giovedì 9 luglio 2015

Trasferirsi a vivere alle Canarie? Numeri allegri



Siamo in epoca dichiarazioni dei redditi, anche nelle isole Canarie. E se siete interessati a trasferirvi a vivere alle Canarie forse vi interessa conoscere il genere di  professionisti con i quali avreste a che fare da queste parti. 

Come tutti gli anni, visto le esperienze passate, ci siamo anticipati chiedendo al nostro commercialista di farci avere copia della dichiarazione dei redditi via email prima di inviarla per via telematica all’Agenzia delle Entrate spagnola.

E meno male che ci siamo attivati per tempo, cioè prima della scadenza del 30 giugno, ultima data utile per la presentazione. 

Con nostra sorpresa, secondo il conteggio (allegro e disinibito) del commercialista, quest’anno dovremmo andare a credito di parecchi euro, ma veramente tanti. La cosa puzzava, dato che rispetto all’anno precedente abbiamo fatturato di più (il che è un bene), e spulciando approfonditamente nella denuncia scopriamo che il nostro commercialista ha contabilizzato il 40% in meno rispetto a quanto fatturato! E ha già inviato la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate!

Naturalmente ci siamo attivati subito, molto prima del 30 giugno, per segnalare il disguido. La risposta del contabile, come avviene sempre tutti gli anni, è stata: “ma io ho contabilizzato le fatture che mi avete portato voi?!”

Peccato però che i numeri delle fatture siano progressivi e da una stampa fatta in excel e calcolata in due secondi all’interno dello stesso foglio di calcolo da il risultato lordo che rileviamo noi, e non lui. Pazienza, cosi ci volete fare, questo è quanto passa il convento.

Peccato però che tutta questa storia si ripete ogni anno a giugno, e va ad aggiungersi all’errore (furto) da parte della previdenza sociale di cui vi ho parlato l’anno scorso, per il quale abbiamo perso un mese di tempo tra uffici vari e impiegati inefficienti per avere il meritato rimborso che infine è arrivato. Ma nessuno ci ha ripagato del lavoro perso durante il mese. Come nessuno ci ripaga della mattinata persa a fare notare al commercialista che le fatture, innanzitutto si tengono tutte in ordine, e quindi si sommano progressivamente, del tipo: 1+1=2 e 2+2=4, e infine 4+2=6. (meno male che non mi sono mai laureato)

Peccato inoltre, che tutta questa storia si aggiunge al fatto che ultimamente anche la banca ci ha messo lo zampino e ha bloccato due delle carte di credito di mia moglie, quella dell’impresa e quella personale. Entrambe valide, scadono nel 2018, tuttavia inserendo il PIN vengono rifiutate. Andiamo in banca, (cioè perdiamo un’altra mattinata che potremmo aver impiegato a reddito), facciamo la fila e, quando veniamo finalmente attesi, un’impiegata stralunata guarda sul computer e dice, sorridendo, che non capisce perché i PIN siano stati disattivati ma che provvederà subito a rimettere tutto a posto. Intanto però abbiamo avuto dei  problemi a pagare del materiale per l’impresa nei giorni scorsi e siamo stati due settimane senza le carte attive.

Peccato che tutto questo si aggiunge alla saga infinita della licenza di costruzione dell’amico italiano che dopo un anno e mezzo di attesa non sa ancora “di che morte deve morire”, come si dice eufemisticamente dalle mie parti. Dato che l’ufficio tecnico del comune in cui si trova la casa, ha segnalato che dovrà eleggere un tecnico specifico per verificare e certificare che la chiusura della terrazza con cristalli non pregiudica l’abitabilità della casa. Certificazione che neppure l’ufficio tecnico del comune sa chi la deve emettere. 

Quindi, il nostro geometra, bravissima persona che però al momento della comunicazione del comune era in vacanza, dopo essere rientrato dalle vacanze il 17 di giugno si reca subito in comune per capire il da farsi. Gli rispondono che il responsabile dell’ufficio tecnico che può dirgli “qual è il tecnico autorizzato a emettere il certificato” è attualmente in vacanza fino al 30 giugno. Gli dicono inoltre, che dato che è appena terminato il periodo elettorale, il comune è sottosopra a causa del rimpasto delle poltrone dei funzionari e che questo rallenterà ulteriormente il tutto. Che dire! In questo caso, che tutto il mondo è paese...

Siete ancora intenzionati a trasferirvi a vivere alle Canarie? Non vi preoccupate, le isole sono bellissime, il mare è splendido e il clima eccezionale (anche se l’ultimo inverno è stato così freddo che mi restano ancora gli strascichi della bronchite), ma sappiate che anche da queste parti dovrete sbattere contro la porta di un’amministrazione pubblica inefficiente, inutile e approssimativa, quando non apertamente di parte.

Mi riferisco al tecnico che dovremo scegliere per certificare l’abitabilità della veranda chiusa che dovrà probabilmente essere un architetto, perché l’architetto ha una parcella molto più alta di un geometra e attualmente ce ne sono tanti disoccupati. “Date da mangiare agli affamati” diceva qualcuno...
Ma pazienza, vivere alle Canarie è comunque sempre meraviglioso...

9 luglio 2015

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Oleh

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