venerdì 24 luglio 2015

Spagna: Economia che crescerà di più nel 2015 e 2016



Secondo il FMI (Fondo Monetario Internazionale), l’economia spagnola sarà quella che crescerà di più nell’area euro nel biennio 2015-2016, nonostante il rallentamento dell’economia mondiale e in particolare di quella degli Stati Uniti.

Anche se sappiamo che le previsioni di questo organismo, chiaramente di parte con il suo quartier generale a Washington, vanno prese con le pinze dato che è un servo, poco umile, e ampiamente manipolato, tuttavia segnaliamo che almeno per il biennio 2015-2016 chi tira le redini del mondo ha deciso che la Spagna dovrà avere un’economia dinamica, stabile e in crescita.

L’ultimo rapporto dell’FMI infatti, suggerisce che nel 2015 la Spagna crescerà del 3,1% e del 2,5% nel 2016. Sarà quindi l’economia che cresce maggiormente in Europa, anche se dobbiamo ricordare che dal 2014, per ordine di qualcuno, nel conteggio del PIL dei vari paesi vengono inclusi anche i proventi dei mercati criminali, spaccio di droga, prostituzione, etc.

(Domanda. Ma che interesse hanno quindi i paesi europei a condurre la lotta contro la criminalità se così facendo abbasserebbero il PIL, sparandosi un colpo di pistola sui piedi?) Tranquilli, la lotta non si faceva neppure prima, anzi, mai fatta.

Quindi l’economia spagnola avanza, cresce imperterrita.  In un panorama mondiale che i più definiscono stagnante. Con una America Latina quasi ferma, il Brasile in recessione, e le due tigri asiatiche, Cina e India, che crescono rispettivamente del 6,8 e del 7,5%. Troppo poco per apportare qualche beneficio al resto del mondo.

Ma si sa, i cinesi che sono tutto fuorché stupidi (vedi polizia che arresta speculatori di borsa che si dedicavano alla vendita allo scoperto, e subito dopo la borsa fa segnare un +5,8%), sono particolarmente interessati a sviluppare il “loro” immenso mercato interno, piuttosto che contribuire all’economia mondiale. Decisione molto saggia.

Così in  futuro, tra qualche decennio, quando il modello cinese si sarà imposto mondialmente, almeno nell’economia, vedremo sparire (speriamo) molti parassiti anche dalle nostre parti. Tutti quelli che da sempre ci segnalano i simpaticoni di destra, cioè: statali in esubero e nullafacenti, operai fannulloni e pensionati baby, ma anche quelli che stanno ai vertici del cosiddetto “libero mercato” (che poi tanto libero non è visto che chi ha voglia di informarsi scopre facilmente che tutto ciò che si muove al mondo è di proprietà di circa 500 multinazionali, da sempre), cioè, tutti i parassiti che si occupano di alta finanza, finanza creativa, speculazione e quant’altro. Non sono forse parassiti anche questi?

Fonte: La Provincia

24 luglio 2015

CONDIVIDI

E se vuoi continuare a leggere...

Spagna: Economia che crescerà di più nel 2015 e 2016
4/ 5
Oleh

RICEVI LE NOVITÀ

Un punto di vista differente...