lunedì 8 giugno 2015

Trasferirsi a vivere alle Canarie: Riflessioni di un vecchio amico



In questi giorni ho avuto l’opportunità di incontrare di nuovo un vecchio amico con il quale ho lavorato in passato a Fuerteventura e che conosce molto bene la realtà dell’isola. Per questa ragione ho deciso di pubblicare alcune sue riflessioni, che condivido, per darvi un idea (reale) di quali sono le opportunità di lavoro per chi intenda trasferirsi a vivere alle Canarie.

Il mio amico vive a Fuerteventura da quasi 15 anni ed ha lavorato in diversi settori. Ristorazione, trasporti pubblici e guida turistica. Attualmente si occupa di organizzare escursioni per i turisti e lo fa in modo autonomo. La sua opinione è tanto più interessante dal momento che non ha nulla da guadagnare a dire ciò che dice.

Infatti, parlando del suo lavoro, mi dice che anche se non si può lamentare dato che ormai è ben inserito e conosce molte persone negli alberghi dell’isola e tra il personale dei tour operator, tuttavia fatica non poco a trovare dei clienti per le sue escursioni. Conferma quindi ciò che tutti andiamo dicendo, tranne quelli che desiderano vendervi fumo, e cioè che nonostante gli alberghi siano pieni da anni grazie alla politica aggressiva messa in atto dal patronato del turismo locale, i turisti che arrivano  a Fuerteventura sono di “basso potere acquisitivo” (squattrinati insomma) così che si chiudono in albergo e approfittano del “tutto incluso” perché anche 20 o 30 euro di spesa extra fanno la differenza.

Il mio amico mi racconta delle ore passate a cercare di convincere i nuovi arrivati ad acquistare una delle sue escursioni nelle zone più suggestive e selvagge dell’isola, e della voglia che molti dei nuovi arrivati hanno di passare almeno una giornata diversa rispetto alla monotonia del classico albergo All Inclusive. Ma purtroppo, mi dice anche che quando viene detto loro il prezzo dell’escursione la maggioranza fa orecchie da mercante e rinuncia.

Insomma, secondo quanto mi conferma il mio amico questa tendenza è in forte aumento al contrario di quanto si potrebbe pensare. Questi significa due cose: la prima è che gli alberghi d’accordo con il patronato del turismo locale ed i vari tour operator hanno deciso di offrire dei pacchetti di viaggio All Inclusive a prezzi veramente stracciati nei quali sono comprese probabilmente anche delle escursioni di gruppo nei punti più interessanti dell’isola ed anche alla vicina isola di Lanzarote e, seconda, che la stragrande maggioranza dei turisti che arrivano alle Canarie in questi mesi sono squattrinati, e non intendono sborsare neppure un euro extra oltre al prezzo del pacchetto.

Una persona intelligente, considerando queste informazioni comprende che per trovare lavoro alle Canarie, sia come dipendente che come autonomo avviando la propria attività, necessiterà di essere ben inserita nell’ambiente alberghiero. Questa è la realtà nuda e cruda.

Tuttavia, continuano ad arrivare tanti nuovi imprenditori che scelgono di lanciarsi autonomamente nel settore della ristorazione o del turismo offrendo dei servizi particolari a prezzi decisamente alti. Che dire, a tutti questi faccio i miei migliori auguri, e spero di sbagliarmi quando dico che queste attività non hanno molto futuro nelle isole. 

Ad ogni modo, per avere la coscienza tranquilla, non mi stanco di ripetere che le Canarie non offrono opportunità interessanti di lavoro da dipendente o autonomo in ogni settore, soprattutto quelli del turismo e della ristorazione. E se qualcuno vi dice il contrario forse sarebbe meglio che facciate attenzione perché magari, questo qualcuno ha un interesse particolare nel vendervi la fuffa che vi sta offrendo.

8 giugno 2015

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Oleh

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