venerdì 19 giugno 2015

Vivere alle Canarie: Se questo è il turismo che alimenta l’economia delle isole...



In questi giorni mi è capitato di riflettere sulla notizia pubblicata da un quotidiano locale secondo il quale i vertici della Guardia Civil nelle isole segnalano l’inattendibilità delle statistiche relative alla microcriminalità locale.

Infatti, secondo le massime autorità di pubblica sicurezza, i dati secondo i quali la microcriminalità sarebbe in aumento sono in aperto contrasto con il fatto che i corpi di sicurezza dello Stato registrano una riduzione drastica nei fenomeni delinquenziali nelle isole tanto da coronare le isole Canarie come la Comunità Autonoma con il minor tasso di delinquenza di tutta la Spagna.

E a questo proposito, i vertici della Guardia Civil affermano che la discrepanza sia dovuta al fatto che vi è un serio problema causato dai turisti stranieri che visitano ultimante le isole Canarie. Secondo i dati ufficiali, sarebbero infatti le tante, troppe denunce false di furti e borseggi mai avvenuti ma denunciati da molti turisti stranieri solo per avere un rimborso da parte dell’assicurazione di viaggio, che fanno lievitare le statistiche sulla delinquenza nelle isole Canarie.

La mia riflessione è molto semplice, e cioè: 1. se queste denunce sono così numerose da influenzare le statistiche ufficiali relative alla sicurezza nelle isole Canarie questo significa che sono realmente tanti, troppi i turisti stranieri che ricorrono a questa truffa e, 2. ma che genere di persona deve essere il turista che si fa una vacanza alle Canarie e già che c’è, ne approfitta per denunciare un furto mai avvenuto per, magari, farsi rimborsare 200/300 euro? (Un pezzente, idiota)

E a questo punto è quando ti entra l’angoscia.

Si perchè, negli ultimi due anni, forse anche tre, le pagine dei quotidiani locali fanno a gara nello strombazzare ai quattro venti che la crisi è passata e che il mercato del turismo è più attivo che mai nelle isole Canarie. Infatti, come avrete avuto modo di leggere anche in questo blog, si registrano continui record negli arrivi da ogni grande città europea. 

Tuttavia, parlando con chi gestisce attività commerciali o ristorative nelle isole, i piccoli imprenditori privati non beneficiano molto da questi arrivi dato che la maggior parte dei turisti in arrivo si appoggia a pacchetti di viaggio “all inclusive” e una volta sul posto non esce dall’albergo neppure per andarsi a fare un caffè. E questo è già ampiamente triste di per se.

Ma se a tutto ciò aggiungiamo, corroborati dai dati che pubblica la Guardia Civil in merito alla situazione della sicurezza nelle isole, che buona parte dei turisti stranieri che visitano le isole sono talmente sfigati che pur di racimolare quattro soldi non esitano a denunciare furti e borseggi mai avvenuti solo per truffare l’assicurazione, allora ecco che si delinea l’immagine ridicola del turista medio che visita le Canarie in questi ultimi anni.

Si tratta di un povero sfigato, con “le pezze la culo” come si direbbe dalle mie parti, che vola Ryanair pur di risparmiare due soldi sul viaggio, alloggia una settimana nell’alberghetto di bassa categoria a 200 euro la settimana tutto incluso, si guarda intorno per farsi un’idea delle isole e stabilire se magari potrebbe avere senso trasferirsi a vivere alle Canarie per scappare dalla merda in cui è immerso nella sua quotidianità mentre nel frattempo prova anche a recuperare i 300 euro complessivi che gli è costata la vacanza alle Canarie denunciando un furto mai avvenuto solo per imbrogliare l’assicurazione.

Che ne dite? Un bel quadretto non vi pare?

19 giugno 2015

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Oleh

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