lunedì 1 giugno 2015

Il sud: Il nuovo padrone dell’economia mondiale



Precisamente questo è il titolo di un articolo apparso su El País, edizione americana, nelle passate settimane. E il primo paragrafo dell’articolo afferma che solo trent’anni fa nessuno avrebbe potuto immaginare che i paesi emergenti avrebbero potuto competere oggi con economie avanzate come quelle di Stati Uniti, Europa e Giappone.

Ma sempre come documenta dettagliatamente lo stesso articolo, i numeri parlano da soli. 

I paesi del sud, che non includono solo l’America Latina ma anche l’Africa e la Cina, concentrano oggi il 51% del commercio mondiale. In questi paesi si concentra anche il 40% del PIL globale, e si calcola che nel 2025 questa percentuale salirà al 55%. Il blocco dei paesi del sud controlla già da ora anche più della metà del flusso dei capitali a livello globale.

Questa è la nuova realtà che è andata concretizzandosi agli inizi del secolo XXI e che non farà altro che intensificarsi nei prossimi anni. Il risultato sarà un mondo con molteplici centri di potere economico e di conseguenza, anche diversi centri di potere politico. E così aumenta anche il numero dei protagonisti sul palcoscenico del teatro del potere.

Attualmente vi sono , ben definiti, due blocchi economici e politici: i paesi del nord guidati dagli Stati Uniti e quelli del sud il cui leader più che evidente è la Cina. Il gigante asiatico è infatti il maggiore esportatore di prodotti manifatturieri ed il maggiore importatore di prodotti agricoli e minerari. 

Fonte: El País

1 giugno 2015

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Oleh

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