mercoledì 20 maggio 2015

Le 8 isole più pericolose del mondo



Le isole da sempre rappresentano l’immagine inconscia del paradiso, luoghi dove fuggire lontano da tutto e tutti. Tuttavia, nella realtà non è sempre così. Di seguito vi propongo una lista che include otto delle isole più pericolose del mondo.

1. Isola Ramree, Birmania. Quest’isola, durante la Seconda Guerra Mondiale,  fu il teatro di un massacro ad opera dei tanti coccodrilli che la popolano. Infatti, i soldati giapponesi si videro obbligati per ragioni strategiche ad attraversare i boschi e i pantani dell’isola a piedi. Vedendo che veniva invaso il loro territorio, i coccodrilli d’acqua salata si difesero divorando tra 650 e 1.000 soldati.

2. Atollo di Bikini, Isole Marshall. Tra il 1946 e il 1958 questo angolo paradisiaco nell’Oceano Pacifico fu utilizzato dall’esercito statunitense per effettuare numerose prove di esplosioni nucleari. Nonostante dopo molti anni venne dichiarata libera da radiazioni, e alcuni dei sui abitanti vi fecero ritorno nel 1987, la situazione si dimostrò ben diversa. Terra, acqua e cibo restavano contaminati e vivere sull’atollo è tuttora sconsigliato.

3. Sentinella del Nord, Isole Andamane. In questo caso sono gli abitanti originali dell’isola a rappresentare il pericolo. Infatti, i membri delle tribù che abitano l’isola evitano accuratamente ogni contatto con il mondo esterno. Nel 2006, due pescatori che si addormentarono sulla loro barca nei pressi dell’isola furono portati a riva dalle correnti, così gli abitanti dell’isola li catturarono e li uccisero.

4. Isola Miyake, Giappone. L’ultima eruzione del vulcano che si trova su questa piccola isola durò quattro anni tra il 2000 e il 2004, così che gli abitanti dovettero essere evacuati. Da allora, il vulcano continua ad emettere gas sulfureo e gli abitanti sono costretti ad uscire all’aperto indossando costantemente una maschera antigas.

5. Isola La Réunion, Oceano Indiano. Si tratta del luogo nel quale si producono il maggior numero di attacchi di squali al mondo. Negli ultimi tre anni ne sono avvenuti 12, per questa ragione le autorità locali hanno deciso di proibire il surf in queste acque.

6. Isola di Queimada Grande, Brasile. È conosciuta come “isola dei serpenti” dato che ospita alcuni degli esemplari più velenosi al mondo e perché si dice che la concentrazione sia particolarmente importante, contando diverse decine di esemplari per metro quadrato. Per questo motivo la Marina Militare Brasiliana ha proibito l’accesso dei civili all’isola.

7. Isola Gruinard, Scozia. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’isola venne utilizzata per sperimentare armi biologiche, incluso l’antrace. Rimase contaminata per decenni fino al 1986 quando venne irrorata con 280 tonnellate di formaldeide per eliminare le ultime spore. Nel 1990 venne dichiarata libera da contaminazione (potremo fidarci???).

8. Isola Vozrozhdeniya, Kazajistán-Uzbekistán. Quest’isola viene condivisa tra i due stati ex sovietici e si è unita alla terraferma grazie al fatto che il Mare di Aral si è andato progressivamente ritirando. Nel 1948 l’allora Unione Sovietica stabilì sull’isola un laboratorio di armi biologiche per eseguire dei test con virus come il vaiolo, l’antrace e la peste bubbonica. Nel 2000, gli Stati Uniti parteciparono alla decontaminazione dell’isola (sarà davvero sicura anche quest’isola??).

Fonte: Yahoo

20 maggio 2015

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Oleh

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