venerdì 8 maggio 2015

Economia dell’America Latina nel 2015



Come si poteva immaginare, a causa del rallentamento dell’economia globale, anche le economie più grandi dell’America Latina ne hanno risentito. Paesi come Venezuela, Brasile e Argentina sono soprattutto esportatori di materie prime e anche se negli ultimi anni hanno fatto degli sforzi per incrementare i mercati interni il forte calo della richiesta di materie prime a livello globale li ha fortemente penalizzati.

Questa semplice realtà dovrebbe farci capire due cose: la prima è che il livello di globalizzazione raggiunto è tale da scoraggiare qualsiasi paese dal considerarsi autosufficiente e imprescindibile nel contesto internazionale e la seconda, funzionale alla prima, che per avere un mondo migliore in futuro dovremo imparare a ragionare sempre di più in termini di mondo piuttosto che di singolo paese.

Ad ogni modo, in questi giorni sono state pubblicate le previsioni della Banca Mondiale relativamente all’andamento dell’economia in America Latina. I dati segnalano, come previsto, la recessione delle economie più grandi. Brasile, Argentina e Venezuela infatti registreranno una crescita negativa pari al -0,7% il primo, -0,4 il secondo e -5,4 l’ultimo.

Tuttavia, dopo la Cina per la quale si prevede una crescita pari al 7%, le economie che faranno registrare la crescita economica più sostenuta appartengono proprio al panorama latinoamericano. Infatti, a guidare la crescita economica in America Latina sarà sempre Panama, che anche nel 2015 crescerà in modo deciso nella misura del 6,3%, seguito dal Nicaragua con il 4,8%, la Repubblica Dominicana con il 4,7%, il Perù con il 4,1% e infine il Messico con il 3%.

La situazione di Panama è abbastanza chiara, il famoso centro finanziario centroamericano possiede un sistema bancario ricco di liquidità che costituisce una basa solida per gli investimenti e attira investitori stranieri, inoltre l’ampliamento del canale e le grandi opere impulsate dal precedente Governo contribuiranno a sostenere questo livello di crescita anche nei prossimi anni.

Nei restanti paesi, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Perù e Messico, il livello di povertà della maggior parte della popolazione è tale che ai governi locali è sufficiente implementare anche il minimo tentativo per migliorare le condizioni economiche delle masse per innescare un volano che genera automaticamente crescita economica.

Insomma, per chi fosse intenzionato a trasferirsi a vivere all’estero nel prossimo futuro, qualora una delle aree prese in considerazione fosse l’America Latina è consigliabile tenere sotto controllo i paesi menzionati qui sopra. Ognuno di questi ha delle caratteristiche positive e negative, come ogni paese d’altronde, per questo motivo è consigliabile valutare bene ogni opzione prima di decidere di partire.

8 maggio 2015

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Oleh

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