martedì 21 aprile 2015

Vivere a Barbados: Vi piacerebbe?



Eccoci di nuovo nei Caraibi di lingua inglese. L’isola di Barbados è una ex colonia inglese che dopo avere conquistato l’indipendenza resta legata al Regno Unito da quello strumento economico che accomuna tutte le ex colonie: il Commonwealth.

Per quanto riguarda il livello di sicurezza, non si segnalano particolari problemi. Naturalmente, come in buona parte del resto dei Caraibi, si hanno casi di furti e assalti anche a turisti, anche se statisticamente il problema è minore rispetto ad altre isole come le Bahamas, la Giamaica o la Repubblica Dominicana.

Come molte isole dell’area, anche Barbados viene comunemente considerata un “paradiso fiscale”, ma lo è?
Non proprio. Se il criterio adottato per stabilire quando un territorio si può considerare “paradiso fiscale” sono l’opacità del sistema finanziario e l’assenza di tasse sul reddito personale e societario allora Barbados non rientra nella lista. Un poco di tasse si pagano anche qui e l’isola ha firmato diversi convegni per la trasparenza bancaria con molti paesi.

Infatti, anche se chi risiede sull’isola non paga alcuna tassa sulle rendite da capitale (Capital Gain), tutti i residenti legali sono tuttavia soggetti all’IVA del 17,5% applicata su prodotti e servizi e a due aliquote fisse di tassazione sul reddito personale.

Basicamente chi riceve un reddito da lavoro a Barbados è esente dal pagamento delle tasse sul reddito fino ad un massimo di 25.000 BDS (dollaro delle Barbados che ha un valore pari alla metà del dollaro USA). Da 25.000 BDS in su, i primi 35.000 BDS sono tassati con una aliquota fissa del 17,5% per il resto scatta l’aliquota massima che è del 35%. Le società beneficiano invece di una tassazione molto agevolata.

I punti forti di Barbados sono la stabilità politica, la fiscalità agevolata e le infrastrutture moderne che ne fanno una destinazione privilegiata per le imprese che si occupano di rete. Infatti, come altre località dell’area dei Caraibi, anche Barbados sta sviluppando ulteriormente la già ottima infrastruttura di rete con l’obiettivo di offrire in tempi brevi la connessione Wi-Fi su tutta l’isola.

E per dare il benvenuto alle nuove imprese e agli investitori che scelgono l’isola come sede dove spostare la loro società, Barbados offre una serie di incentivi che potremmo definire una sorta di “cocktail di benvenuto”. Tra questi benefici incontriamo i seguenti:

- 10 anni di esenzione dal pagamento delle tasse sul reddito seguiti da una aliquota fissa del 2,5%
- Esenzione dalle imposte sull’importazione di beni
- Possibilità di rimpatriare capitali e dividendi senza pagare nulla
- Benefici fiscali per la formazione del personale

Questi e molti altri vantaggi che offre Barbados alle imprese che scelgono di stabilire qui la loro residenza ne fanno una meta piuttosto interessante.

Se a questo aggiungiamo che l’isola dispone di personale altamente specializzato e di centri medici tra i migliori della regione, Barbados offre infatti servizi medici di prima categoria a tutta l’area, possiede uno dei livelli più alti di scolarizzazione dell’area e gode di un clima paradisiaco per tutto l’anno lontano dalla fascia a rischio di uragani, allora non è difficile capire che la possibilità di trasferirsi a vivere a Barbados può essere realmente presa in considerazione.

21 aprile 2015

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Oleh

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