martedì 14 aprile 2015

Trasferirsi a vivere alle Bahamas conviene?



Le isole Bahamas sono da sempre nella lista dei luoghi in cui fuggire per ricominciare da zero sotto il sole dei Caraibi. Questo territorio associato al Commonwealth Britannico e a pochi passi dagli Stati Uniti è anche uno di quelli nei quali si gode di un regime di tassazione molto agevolato, praticamente esentasse, se per tasse si intendono quelle sul reddito delle persone fisiche e delle società.

Sarà forse proprio per questa ragione che molti personaggi famosi tra i quali molti attori, imprenditori e pensionati d’alto borgo statunitensi ed europei hanno scelto di acquistare casa da queste parti e magari stabilirci anche la residenza?

Ad ogni modo, negli ultimi anni le cose sono cambiate anche alle Bahamas. Una volta paradiso fiscale, le isole hanno firmato negli ultimi tempi vari accordi di trasparenza secondo i quali si impegnano a trasmettere i dati di cittadini e società straniere che hanno capitali e svolgono attività finanziarie nel territorio alle varie agenzie governative di paesi stranieri.

Così che se state pensando che potreste aprire un conto corrente alle Bahamas e magari mantenerlo anonimo, al riparo da occhi indiscreti, beh, scordatevelo. Inoltre, le Bahamas non sono mai state un paradiso fiscale a buon mercato, dato che per aprire un conto corrente “offshore” in una banca locale si necessita di depositare una somma abbastanza ingente spesso non inferiore ad un milione di euro circa.

Negli ultimi tempi è preferibile evitare di spostare in modo fittizio la propria attività in un paese a tassazione agevolata, a meno che non si intenda spostarsi anche fisicamente ed essere così pienamente in regola con le obbligazioni fiscali del proprio paese e di quello in cui si va a vivere.

Detto questo, vale la pena ricordare che dal momento che nessun paese al mondo campa della sola aria che tira, è opportuno chiedersi come si finanzia l’amministrazione locale delle Bahamas. Potrebbe sembrare superfluo ma non lo è, dato che influisce pesantemente nella vita di chi risiede nelle isole.

Infatti, le isole Bahamas, come molti altri territori a fiscalità agevolata e veri e propri paradisi fiscali, non applicano tasse alle persone fisiche e alle società, non tassano le rendite da capitale e l’eredità, ma per finanziare le casse pubbliche applicano dei dazi particolarmente alti atutti i prodotti importati (e visto che da quelle parti quasi tutto è importato vi lascio immaginare quale sia l’impatto sul costo della vita).

Per fare un esempio mi limito a riportare che l’aliquota applicata ai capi d’abbigliamento è del 25% mentre quella applicata ai dispositivi elettronici del 65%. Ora capite che se il privilegio di vivere in un paese nel quale non si pagano tasse sul reddito comporta dover pagare una maggiorazione così elevata su ogni prodotto acquistato forse non è così conveniente vivere alle Bahamas. O almeno, non conviene a chi non è talmente ricco per cui l’ammontare risparmiato in tasse compensa ampiamente il costo della vita.

Tanto per farvi un idea, una bottiglia d’acqua da 1,5l acquistata in un qualsiasi supermercato delle Bahamas costa mediamente non meno di 2,5 dollari. Un litro di latte circa 3 dollari mentre le “utilities” (luce, acqua, raccolta della spazzatura) si attestano in media intorno ai 313 dollari al mese per un appartamento di circa 85 metri quadrati.

Infine, le Bahamas non sono un luogo particolarmente sicuro, almeno stando alle recenti statistiche relative all’incidenza della criminalità. Infatti, il sito del Dipartimento di Stato USA che si occupa di monitorare la sicurezza dei vari paesi, classifica il livello di criminalità nelle isole Bahamas come: critico.

Viene confermato che negli ultimi anni sono aumentati in modo esponenziale i casi di microcriminalità nelle isole e che non sono limitati ad una zona specifica ma riguardano tutto l’arcipelago. Inoltre si segnala che sulle isole è molto diffuso l’uso di armi bianche come coltelli e machete e armi da fuoco.

Forse è meglio riflettere attentamente su questi dati prima di decidere di trasferirsi a vivere alle Bahamas. 

14 aprile 2015

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Oleh

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