giovedì 23 aprile 2015

Silicon Valley fa crescere America Latina



Secondo quanto pubblicato nei giorni passati in un articolo del quotidiano El País, le imprese della Silicon Valley sono il vero motore che fará crescere l’economia sudamericana nei prossimi anni. Per sostenerlo si portano alcuni esempi come il caso di Netflix che è stata la prima azienda tecnologica della Silicon Valley già approdata a Cuba prima ancora che le relazioni commerciali tra gli USA e l’isola si siano definitivamente normalizzate.

La stessa opinione è condivisa da Evernote, un’azienda che ha creato una piattaforma web grazie alla quale è possibile ottimizzare le informazioni che si cercano in Internet e condividere uno spazio di lavoro, il cui direttore per l’America Latina afferma che la regione sta vivendo una forte rivoluzione tecnologica e che qualsiasi impresa che desideri avere una penetrazione globale non può evitare il mercato latinoamericano.

Anche la direttrice della comunicazione di Uber, la nota e controversa piattaforma per la prenotazione di un servizio di trasporto privato, afferma che l’America Latina è una delle aree geografiche in cui la piattaforma sta crescendo più rapidamente. Attualmente Uber è presente in Messico, Colombia, Panama, Cile, Perù e Brasile. Secondo il direttore del Festival Interattivo SXSW, Uber crescerà a tal punto da uguagliare la diffusione e importanza della stessa Apple.

Airbnb, azienda leader statunitense nel settore degli affitti di case per uso turistico nel mondo è anch’essa tra le imprese tecnologiche che hanno puntato decisamente sull’America Latina. Infatti, attualmente sono oltre 100.000 le persone iscritte nella piattaforma in America Latina, che attualmente è presente in paesi come: Argentina, Brasile, Messico e Cile. Nelle settimane passate ha fatto notizia anche la decisione di includere da subito Cuba. A testimonianza del fatto che per le imprese tecnologiche della Silicon Valley impera il vecchio detto: “chi tardi arriva male alloggia”.

Creare una Start-Up in Cile


Ma non sono solo le compagnie della Silicon Valley a scommettere sempre più decisamente nel mercato latinoamericano, anche i governi locali fanno la loro parte incentivando gli operatori del settore a stabilirsi nell’area. Si tratta del caso della proposta di Start Up Cile, un’organizzazione patrocinata dal Governo cileno che ha come obiettivo di attirare operatori tecnologici nel paese.

Secondo il progetto di Start Up Cile, qualsiasi imprenditore che si occupi di tecnologia e rete e desideri sviluppare un progetto innovativo nel campo dell’alta tecnologia, riceverà dal Governo cileno la somma di 40.000 dollari, uno spazio nel quale operare e un visto di residenza come investitore della durata di un anno. Incentivi più che interessanti tanto più che sono disponibili a chiunque, cioè, non è necessario essere cittadini cileni o sudamericani.

Il Cile viene considerato uno dei paesi più adatti nel quale sviluppare una Start Up, infatti, la rivista Inc. classifica la capitale Santiago del Cile tra le cinque destinazioni mondiali in cui è più vantaggioso e conveniente lanciare una Start Up. Le altre concorrenti sono: Tallinn, Estonia; Istanbul, Turchia; Dubai, Emirati Arabi; Shenzhen, Cina.

Una notizia interessante per coloro che desiderano avviare una nuova azienda secondo il modello della Start Up e una buona opportunità per chi sta pensando di trasferirsi a vivere in Cile.

23 aprile 2015

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