martedì 28 aprile 2015

Longevità: Batte record di nuoto all’età di 100 anni



Giusto per tirarci un poco su il morale e anche per spuntare un poco gli spigoli taglienti di pregiudizi, luoghi comuni e stereotipi vari, meditiamo attentamente su questa notizia che dovrebbe farci ben sperare nelle capacità umane di ognuno di noi.

Infatti, questa notizia pubblicata dal sito Telesur nelle scorse settimane ci ricorda che viviamo nell’era in cui la popolazione invecchia, e di molto anche, ma che invecchiare non significa necessariamente essere costretti a vivere un lungo periodo della nostra vita limitati da malattie e problemi fisici che ci rendono succubi dell’aiuto degli altri.

Certamente si tratta di una caso ancora abbastanza raro, dato che fa notizia. Ma la storia di questa signora giapponese dovrebbe farci riflettere un po’ tutti. Soprattutto quelle persone che sono ormai entrate nella cosiddetta terza età, e tendono a demoralizzarsi al pensiero che presto non saranno più autosufficienti. La storia di Mieko Nagaoka ci insegna che a volte, i nostri limiti, li stabiliamo noi stessi.

Nata nel 1914, Mieko Nagaoka non è mai stata una sportiva di professione e tantomeno di dedica al nuoto da una vita. Piuttosto, lei stessa afferma che ha iniziato a nuotare regolarmente solo all’età di 82 anni dopo che ha avuto dei problemi ad un ginocchio lesionato.

E a quanto pare, il nuoto gli ha fatto particolarmente bene, dato che ora alla tenera età di 100 anni, ha ottenuto di classificarsi come migliore nuotatrice in assoluto nei 1500 metri nella sua categoria di età in una piscina di 25 metri. Ovviamente, i detrattori diranno che la categoria della sua età non è molto affollata e che quindi, indipendentemente dal livello delle prestazioni, non avrà molti concorrenti.

Tuttavia, l’arzilla nuotatrice nipponica ha collezionato una lunga serie di premi e riconoscimenti come la medaglia di bronzo ottenuta in Nuova Zelanda all’età di 88 anni e le tre medaglie d’argento vinte in Italia, a Riccio, nel 2004. 

Mieko Nagaoka pratica regolarmente nuoto quattro volte alla settimana per un ora ciascuna da quando ha avuto problemi al ginocchio, e anche se riconosce che nuota molto lentamente, afferma che riesce comunque a mantenere costantemente il suo ritmo. 

E non si può neppure dire che gli manchi il senso dell’umore, dato che ha anche pubblicato un libro dal titolo: “Ho 100 anni e sono la miglior nuotatrice in attività” e attende di essere inclusa addirittura nel libro del Guinness dei Primati.

Insomma, una bella lezione di vita per tutti quelli che presi dalla depressione in parte causata dagli acciacchi della vecchiaia, si demoralizzano e smettono di credere nel loro potenziale fisico e psicologico. Non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco. 

28 aprile 2015

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Oleh

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