martedì 7 aprile 2015

Innalzamento del livello del mare



Sono diversi anni che veniamo bombardati da informazioni contrastanti in merito al riscaldamento globale che avrebbe tra le sue conseguenze l’innalzamento del livello del mare. Ci sono i sostenitori (tanti) che si appellano ai vari studi scientifici oltre al fatto (certo a loro dire) che da alcuni anni a questa parte farebbe più caldo ovunque.

Tuttavia, vi sono paesi in cui fa più caldo rispetto al passato e altri dove fa più freddo. Inoltre, è sotto gli occhi di tutti che gli eventi atmosferici di ogni tipo si sono moltiplicati e intensificati negli ultimi tempi, e anche questa realtà a detta degli esperti sarebbe sempre da attribuire al riscaldamento globale in corso causato dall’immissione di Co2 nell’atmosfera, cioè da noi.

Ma vi è anche chi non è molto d’accordo e sostiene invece che il mondo starebbe avanzando rapidamente verso una nuova, piccola, era glaciale, si starebbe raffreddando quindi. C’è chi è più sofisticato e ci fa notare che per esempio in Antartide negli ultimi tempi nevica, cosa molto rara, e che contrariamente a quanto si potrebbe immaginare dato che la neve è più calda del ghiaccio ciò causerebbe il veloce scioglimento della calotta.

A chi dobbiamo credere? Io continuo a sostenere che vi sia anche una terza possibilità che viene considerata da pochi ma che è pur sempre abbastanza attendibile e cioè che, ciclicamente, il nostro pianeta cambia e sperimenta eventi fisici di portata immane indipendentemente dalla nostra attività su di esso. Un vulcano può eruttare e distruggere ogni cosa senza per questo addebitarne la colpa all’uomo e così pure un terremoto. 

Ad ogni modo, che il livello dei mari si stia lentamente innalzando è un dato di fatto, indipendentemente da quali che siano le cause. Infatti, alcuni territori abbastanza sfortunati ne stanno già pagando le conseguenze.
Alcuni arcipelaghi di isole molto basse, gli atolli corallini dell’Oceano Pacifico e quelli dell’Oceano Indiano, sono minacciati da onde anomale che sempre con maggiore frequenza invadono il loro territorio obbligando i residenti a trasferirsi in località più sicure. 

Le isole Marshall sono una dei queste aree ad alto rischio, così come alcune isole basse vicine alla costa australiana del nord oppure le Maldive. In particolare nelle isole Marshall, che proprio in quanto atolli corallini si erigono ad una altezza non superiore ai due metri sul livello del mare, le cose si fanno sempre più complicate di giorno in giorno.

Le emergenze causate dalle onde anomale sono così frequenti che si sta pensando seriamente di spostare definitivamente alcune migliaia di abitanti dato che si considera che ben presto le loro isole saranno invivibili. E ciò è certamente dovuto all’innalzamento del livello del mare che ha come conseguenza quella di influenzare le correnti marine, cambiandole per sempre, con il rischio che con esse cambino anche il clima globale e l’intensità degli eventi atmosferici.

La mappa che potete vedere nella foto che ho scelto di inserire in questo post mostra quali sono le zone maggiormente interessate dall’innalzamento del livello del mare e in quali percentuali. Come potete vedere, la maggior parte dei mari è destinata a subire un incremento compreso tra 0 e 4 millimetri annuali. Ciò significa quasi 4 centimetri in soli dieci anni. 

Potrebbe sembrare poca cosa, ma se si considera che stiamo parlando di acqua dolce e fredda, che proviene soprattutto dai ghiacci dei poli, credo che nessuno sia sufficientemente preparato per dirci con assoluta certezza quali effetti questa enorme massa di acqua dolce e fredda può avere una volta immessa negli oceani. Intendo dire in termini di cambiamento delle correnti marine, come per esempio quella del golfo del Messico da cui dipende tutto il clima dell’emisfero nord e dell’Europa.

Credo che dovremmo abituarci a pensare che non tutto è prevedibile e colpa delle attività umane su questa terra, anche io credo che gli esseri umani siano sotto molti aspetti come un cancro per questo pianeta, ma il pianeta dal canto suo può sempre regalarci in qualsiasi momento delle sorprese devastanti. Meglio rassegnarsi ed accettarlo …

7 aprile 2015

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Oleh

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