venerdì 17 aprile 2015

Gran Canaria: Peschereccio affondato rischia di contaminare le coste del sud



Se non fosse vero ci sarebbe da ridere, ma è accaduto realmente. Nei giorni scorsi i rimorchiatori del porto commerciale di Las Palmas, isola di Gran Canaria, hanno rimorchiato in porto un peschereccio russo in difficoltà a causa di un incendio a bordo.

Purtroppo, gli addetti alla sicurezza non sono stati in grado di contenere l’incendio, così che si è deciso di rimorchiare di nuovo il peschereccio in alto mare dove tentare di ridurre l’incendio. In un primo momento, il peschereccio è stato spostato nel canale di mare che separa Gran Canaria da Fuerteventura, a poche miglia da Morro Jable nel sud dell’isola (scelta piuttosto discutibile), in seguito si è tornati a spostare il relitto ormai in fiamme al sud dell’isola di Gran Canaria a poco più di venti miglia dalle spiagge di Maspalomas.

A questo punto la situazione si è aggravata e tutte le persone coinvolte nell’operazione hanno compreso che non c’era altra soluzione se non quella di lasciare affondare il relitto in alto mare. Così è andata e se non fosse accaduto nulla di più grave tutto sarebbe finito qui. Peccato però che, come era prevedibile, dal relitto del peschereccio affondato (che solo pochi giorni prima aveva fatto il pieno di carburante) iniziava a fuoriuscire del combustibile.

Quella che in un primo momento sembrava essere una macchia di combustibile assolutamente irrilevante, si è progressivamente allargata diventando in pochi giorni una striscia di liquido altamente inquinante lunga decine di chilometri. Immediatamente si è detto che grazie alle correnti che spingono il combustibile verso il mare aperto non dovrebbero esserci dei rischi per le località del sud dell’isola.

Tuttavia, nessuno può garantire che le correnti non cambieranno. Inoltre, è davvero sorprendente la miopia di chi si preoccupa solo delle spiagge e del turismo senza pensare che, comunque, il danno è già in atto in una delle zone più ricche di fauna marina e dove centinaia di pescatori locali uscivano ogni giorno per guadagnarsi da vivere.

La domanda che sorge spontanea è: perché non si è provveduto a svuotare i serbatoi del peschereccio prima di rimorchiarlo in mare aperto?

Certo che è un poco comico, se pensiamo che solo pochi mesi fa nelle isole si è gridato vittoria dopo l’annuncio da parte di Repsol dell’abbandono della ricerca del petrolio nelle acque delle isole e ora si disperde carburante altamente inquinante nei fondali di Gran Canaria con le proprie mani.

Resta solo sperare che non arrivi del carburante sulle coste del sud dell’isola di Gran Canaria, perché in tal caso non è difficile immaginare il colpo che ciò assesterebbe al settore turistico dell’isola.

17 aprile 2015

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Oleh

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