venerdì 10 aprile 2015

Agenzia delle Entrate spagnola cerca evasori in Internet



Un titolo come questo assomiglia parecchio a quelli dal sapore terroristico che appaiono sui giornali italiani. Quelli per intenderci nei quali si segnalano interventi straordinari da parte delle autorità fiscali allo scopo di scovare gli evasori in modo definitivo e che spesso terminano con l’annuncio di alcune multe forfettarie per terminare in una bolla di sapone e, tutto continua allegramente come prima.

Ebbene, dal momento però che questo annuncio appariva sul quotidiano locale di Las Palmas, La Provincia, mi sembra doveroso citarlo almeno nei particolari più importanti.

Infatti, l’articolo pubblicato dal quotidiano spagnolo sottolineava che nella lotta all’evasione l’agenzia tributaria spagnola ha deciso che nel 2015 ricorrerà ad uno strumento eccezionale: Internet. Implementerà cioè un software che gli permetterà di vagliare almeno 200.000 domini web nei quali si offrono prodotti o servizi nel mercato spagnolo.

In particolare, segnala l’articolo, finiranno nel mirino dell’agenzia delle entrate spagnola quei siti di annunci immobiliari nei quali si offrono case e appartamenti in affitto per uso turistico. Dovete sapere infatti che in Spagna non esiste una normativa che regoli l’affitto turistico di case private, e questo perché alla lobby degli albergatori non fa piacere avere la concorrenza dei privati nel mercato degli alloggi turistici.

Stando così le cose si comprende facilmente che chiunque offra la sua casa in affitto per giorni o settimane, quindi per uso turistico, lo fa al di fuori della legge. E sempre per la stesa ragione, il reddito che produce questo mercato non viene dichiarato ad Hacienda (Agenzia delle Entrate Spagnola). Oltre ad una irregolarità amministrativa vi è anche evasione fiscale.

Inutile dire però che sono centinaia di migliaia le case offerte in affitto turistico in Spagna, e che spesso anche gli stessi amministratori politici locali si beneficiano di questo mercato offrendo le loro case private. Sembra quindi un annuncio dai toni intimidatori piuttosto che una probabilità effettiva di passare ai fatti, perché altrimenti, come si dice in queste occasioni, si scatenerebbe il caos assoluto. 

Ad ogni modo, mi sembra utile mettervi al corrente che anche da queste parti, in Spagna, si comincia a ricorrere a questi sistemi che hanno curiosamente un tono intimidatorio ma che potrebbero anche contenere un poco di verità. Insomma, meglio prestare attenzione e informarsi bene prima di dare la propria casa in affitto senza avere le adeguate coperture legali.

Nel frattempo, speriamo che il Governo locale delle isole Canarie regoli finalmente, come annunciato l’anno scorso, il mercato degli affitti turistici, permettendo così ai tanti proprietari che ottengono un piccolo reddito da questa attività di svolgerla in piena legalità.

10 aprile 2015

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Oleh

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