mercoledì 25 marzo 2015

Sanità privata nelle isole Canarie



Senza farvi perdere troppo tempo raccontandovi tutti i particolari che non vi interessano voglio però segnalarvi ancora una volta un esempio di mancanza di sincronizzazione, oltre che di buon senso, da parte degli addetti questa volta di una struttura sanitaria privata nelle isole Canarie.

Non farò il nome della clinica per ragioni di privacy, ma vi dico subito che da quando vivo nelle isole Canarie ho anche una assicurazione medica privata (per maggiore tranquillità) che immaginavo mi avrebbe reso le cose più facili in caso di necessità. Mi sbagliavo …

Parto con il dire che pur avendo l’assicurazione, non l’avevo mai utilizzata prima. E per fortuna, questa volta non l’ho utilizzata per una urgenza ma piuttosto per fare una serie di controlli (soprattutto alla vista) di routine.

La sorpresa comincia quando presentandomi alla reception della clinica mi sento dire che non sono convenzionati con la mia assicurazione. Strano, la compagnia mi aveva detto che questa era una delle cliniche convenzionate. Mostro allora la mia tessera e l’impiegata della ricezione mi dice che non sono convenzionati con la mia assicurazione ma che la mia tessera fa parte del circuito “…” del quale fanno parte anche loro. Meno male …

Prenoto allora alcune visite di routine, torno a casa in attesa del giorno della visita, e quindi quando questo arriva torno in clinica. A questo punto presento la mia tessera, la strisciano, e mi dicono seccamente che è stata rifiutata. Non mi danno altre spiegazioni. Mi sembra strano visto che ho sempre pagato regolarmente con addebito sul conto, ancora più strano se consideriamo che per fare le prenotazioni solo pochi giorni prima la tessera andava bene. Mi dicono che devo mettermi in contatto con la compagnia direttamente, loro non lo possono fare.

Fortunatamente, l’agenzia della mia assicurazione è a pochi passi dalla clinica e ci vado subito a piedi. Il mio agente consulta il terminale e resta allibito anche lui, i pagamenti sono tutti regolari e non capisce perché mi abbiano rifiutato la tessera. Chiama la clinica e gli viene detto quanto hanno detto a me. A questo punto, dopo avere parlato con la sede della compagnia, l’agente mi suggerisce di tornare alla clinica e di chiamare direttamente io il numero verde dell’assicurazione e quindi fare parlare l’incaricato con chi si occupa della ricezione clienti nella clinica.

Dopo essere tornato in clinica e avere seguito il consiglio del mio assicuratore, scopro che gli addetti della ricezione clienti della clinica non avevano notato in fase di prenotazione delle visite che vi sono alcune visite mediche che la mia assicurazione copre in questa clinica mentre per il resto delle specialità mediche devo rivolgermi ad un altra struttura. Ma nessuno mi aveva comunicato questo prima e tantomeno era scritto nel contratto.

Infine, dopo due o tre ore di peripezie per le vie della città riesco ad accedere finalmente alla visita che mi interessava. La cosa però mi ha turbato, e se invece di un check up di routine con incluso visita oftalmologica mi fossi trovato in una situazione che richiedeva un intervento d’urgenza?

A volte, chi vive nelle isole Canarie sottoscrive un assicurazione medica privata perché non si fida della sanità pubblica locale, ma dopo questa esperienza viene spontaneo chiedersi: se la sanità privata nelle isole Canarie funziona in questo modo come sarà quella pubblica? Molti amici che vivono qui da anni mi confermano che funziona bene, ma credo che dipenda anche dall’esperienza personale di ciascuno di noi. Speriamo bene …

25 marzo 2015

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Oleh

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