lunedì 2 marzo 2015

Cuba: Netflix annuncia che sarà presto disponibile sull’isola



Come avevo anticipato nei post precedenti, a prescindere dalla volontà dei governi e delle persone, saranno le necessità e/o opportunità economiche che contribuiranno ad affrettare l’apertura verso Cuba e la ormai più che probabile fine del vergognoso embargo.

 Infatti, in questi giorni giunge la notizia che anche la popolare compagnia nordamericana Netflix, quella che offre il servizio di TV on demand (cioè, la possibilità di scegliere quali film, telefilm o programmi vedere in streaming, in qualsiasi momento e bypassando le reti televisive), ha già raggiunto Cuba per offrire i suoi servizi.

Naturalmente, molti si chiederanno come sia possibile che su un’isola dove lo stipendio medio si aggira sui 20 dollari al mese (19 Euro) e dove non esiste tutt’ora la banda larga, possa diffondersi un servizio del genere che costa nella soluzione base almeno 8 dollari al mese. 

Ebbene, risulta ovvio che per ora, come confermano da Netflix, il servizio sarà disponibile solo negli alberghi e in alcune strutture prevalentemente a disposizione di turisti e residenti stranieri. Ma sempre da Netflix fanno sapere che questo sarà solo il primo passo verso una più ampia diffusione che dovrà raggiungere tutto il paese.

Non male come presupposto, se si considera che in Europa Netflix non è ancora arrivato! E che, quando arriverà, come molti suggeriscono, sarà il principio della fine delle reti televisive così come le conosciamo ora.

Così che, l’annuncio dell’arrivo di Netflix a Cuba si aggiunge alle già tante notizie positive in merito all’apertura verso l’isola. Infatti, poco tempo fa anche le banche USA, insieme ai gestori delle più importanti carte di credito come Mastercard e American Express, hanno fatto sapere che inizieranno presto a lavorare con Cuba. Oltre a queste, una infinità di compagnie aeree americane ed europee sono in trattativa per aggiudicarsi i voli da e verso l’isola.

Questo significa che poco a poco, speriamo, cadrà progressivamente la parte forse più insidiosa e vigliacca dell’embargo, quella che i più ignoranti stentavano a riconoscere e cioè: Cuba avrà finalmente accesso ai meccanismi internazionali di transazione finanziaria e bancaria, potendo così inviare e ricevere pagamenti senza subire ritorsioni da parte degli USA.

Personalmente non riuscirei a fare un pronostico preciso, ma se vogliamo restare sul generico, potrei dire che con buona probabilità entro i prossimi 6/8 anni a Cuba ci sarà Internet per tutti, Netflix e TV satellitare, carte di credito e ovviamente opportunità di lavoro e migliori condizioni economiche per tutti i cubani. Speriamo che questa mia previsione si avveri.

2 marzo 2015

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Oleh

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