giovedì 19 marzo 2015

Canarie: Bar e ristoranti aumentano fatturato ma tanti chiudono



Sappiamo che chi segue questo blog lo fa soprattutto perché sa che viviamo nelle isole Canarie e di tanto in tanto pubblichiamo alcune informazioni relative all’andamento dell’economia nelle isole e dei consigli per tutti coloro che sognano di trasferirsi a vivere alle Canarie.

Ebbene, a questo proposito, nelle settimane passate è stata pubblicata una interessante statistica relativa all’andamento del settore della ristorazione nelle isole Canarie nell’anno 2014. Mi sembra quindi utile pubblicare i dettagli fondamentali che si ottengono da questa statistica perché mi sembrano interessanti per chi tra di voi è interessato alla possibilità di trasferirsi alle Canarie e avviare o rilevare un’attività nel settore della ristorazione: bar, ristorante, pizzeria, gelateria etc.

I dati fondamentali pubblicati dal quotidiano locale La Provincia mostrano due tendenze che apparentemente potrebbero sembrare in contraddizione, ma che forse, se lette attentamente possono anche avere un senso.

Il primo dato è positivo e afferma che mediamente tutte le attività nel settore della ristorazione hanno incrementato il loro fatturato dell’8,6% durante l’anno fiscale 2014. Dopodiché viene il dato molto negativo, e cioè che durante il 2014 hanno chiuso l’attività almeno 482 locali tra bar, ristoranti etc.

Considerando che i residenti nelle isole sono circa 2 milioni, e che ogni anno le isole sono visitate da circa 10 milioni di turisti, si può dire che ha chiuso un’attività ogni 6000 potenziali clienti. Il che costituisce una chiaro segnale di crisi del settore. 

Tuttavia, il 2014 è stato l’anno che ha fatto registrare il record di arrivi turistici rispetto a sempre. Sono stati quasi dodici milioni i turisti che hanno infatti deciso di visitare le isole durante lo scorso anno. Perché allora tante chiusure? 

Probabilmente perché le attività di bar e ristorazione sono troppe nelle isole, come già mi confermava un impiegato della Camera di Commercio di Las Palmas nel 2009 supplicandomi di dire a tutti gli italiani che conoscevo di non venire a crearne di nuove, ma anche perché molte delle nuove attività erano state aperte da persone senza nessuna (o con poca) esperienza nel settore. 

Ed ecco che forse si spiega anche l’incremento di fatturato degli altri. Mi sembra logico infatti che se in un territorio affollato di alberghi che offrono il “tutto incluso” ai loro clienti, e quando i residenti locali sono solo 2 milioni, se chiudono 482 tra bar e ristoranti in un solo anno, quelli che restano aperti prenderanno anche quei pochi clienti che frequentavano chi ha chiuso e così come per magia il fatturato dei primi si incrementa.
Capisco che per alcuni questo tipo di ragionamento può anche venire letto come la famosa metafora del “bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”, e che ciascuno giudica i dati secondo una logica che spesso e frutto dell’esperienza e delle opinioni personali. Ad ogni modo, i numeri sono numeri.

482 tra bar e ristoranti che chiudono in un solo anno in un territorio molto limitato come è quello delle isole Canarie sono una realtà concreta che può avere anche diverse interpretazioni, ma di sicuro la più sensata è che: da queste parti conviene tentare la sorte avviando una qualsiasi attività commerciale o lavorativa in proprio, ma magari, è probabilmente meglio evitare di aprire un nuovo bar, ristorante, pizzeria e gelateria. Non vi sembra logico?

19 marzo 2015

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Oleh

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