martedì 3 marzo 2015

Brasile: Meglio il duro lavoro in campagna che un comodo ufficio in città



Proprio così. Secondo quanto pubblicava il quotidiano spagnolo El País i primi giorni di febbraio, sarebbero migliaia i giovani brasiliani, ma anche di altri paesi del Sud America, che scelgono di abbandonare un buon posto di lavoro in città per dedicarsi alla terra.

In particolare, l’articolo segnalava ad esempio l’esperienza di alcuni ventenni brasiliani dello stato di Santa Catarina, nel sud del paese, i quali senza indugi avrebbero scelto di dedicarsi anima e corpo alla vita di campagna. Ma non si tratta di giovani minimalisti che hanno scelto di fare una vita più austera in stile “figli dei fiori”, piuttosto sono veri e propri imprenditori agrari che vedono nella terra un’opportunità di business.

C’è Jilson Vargas di 25 anni, che coltiva vimini ed ha recentemente acquistato le macchine necessarie per la fabbricazione di ceste e mobili. Ci sono anche i fratelli Estevao e Leonardo Ferrari di 20 anni, il cui cognome tradisce chiare origini italiane, i quali hanno deciso di darsi alla coltivazione della vite dopo avere sperimentato altre soluzioni sui loro tre ettari di terra di proprietà.

Dopo avere tentato la coltivazione di differenti vegetali senza esito, la famiglia Ferrari ha scelto di seguire nel 2001un programma sostenuto dal comune locale e dedicato alla coltivazione della vite. I ragazzi ricordano che per i loro genitori questa scelta rappresentava l’ultima spiaggia dopo i vari fallimenti precedenti, e ora sono pienamente soddisfatti nel rilevare che le viti si sono adattate molto bene, tanto che negli ultimi anni la famiglia vende non solo l’uva in grappoli ma addirittura il succo.

Da allora i Ferrari hanno fatto passi da gigante. Grazie ad una serie di aiuti statali hanno infatti aumentato la produzione arrivando alle attuali 4.000 viti, e nel frattempo, il figlio più giovane, Leonardo, è stato inviato a Cadíz, in Spagna, a studiare enologia. Il sogno dei due giovani fratelli è infatti quello di iniziare a produrre e vendere vino.

Il 20 per cento dei giovani in America Latina lavora nell’agricoltura


Secondo dati pubblicati dalla Banca Mondiale, il 20% dei giovani latinoamericani lavora nell’agricoltura. In paesi come Messico e Perù 3 persone su 10 dipendono dalla terra per sopravvivere, mentre in Brasile un quarto della popolazione rurale (circa 8 milioni di persone) ha tra i 15 ed i 29 anni d’età.

E sempre la Banca Mondiale ricorda che l’agricoltura è il settore che offre maggiori opportunità in termini di benefici derivanti da sovvenzioni alla produzione. Inoltre, ricorda anche che l’incremento degli ingressi in questo settore è tra 2 e 4 volte più efficace nella riduzione della povertà rispetto all’incremento in altri settori produttivi.

Infine, sempre la Banca Mondiale ricorda che per sfamare i 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta nel 2050, sarà imprescindibile potenziare e diversificare la produzione agricola in tutto il mondo. E le aree geografiche dove vi è maggiore spazio per creare nuove aziende e potenziare quelle esistenti sono sicuramente l’America Latina e l’Africa. Chi fosse interessato a investire in agricoltura all’estero farebbe bene a tenere presente questi dati.

3 marzo 2015

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Oleh

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