venerdì 14 marzo 2014

Vivere in Polinesia: L’isola di Pitcairn cerca residenti



Siete mai stati attratti dal fascino dei mari del sud? Non avete mai pensato: mollo tutto e vado a vivere in Polinesia? Mai visto il film “Gli ammutinati del Bounty”. Bene, dovete sapere che alla fine del 1700 un veliero inglese alla guida del capitano Bligh, il Bounty appunto, raggiunse l’isola di Tahiti nella attuale Polinesia Francese, che allora apparteneva a Sua Maestà Britannica.

Lo scopo era quello di raccogliere alcuni esemplari di piante dell'albero del pane da trasportare in altre colonie dell’impero, nel mar dei Caraibi. Durante il periodo di preparazione dei germogli, i marinai inglesi fraternizzarono parecchio (??!) con le donne tahitiane e stremati anche da un lungo e durissimo viaggio oltre che dal dispotismo dello stesso capitano, prima di ripartire, alla guida del primo ufficiale Fletcher Christian si ammutinarono.

Il capitano Bligh ed i pochi ufficiali rimasti fedeli furono imbarcati su di una scialuppa e abbandonati in alto mare. Una parte dei superstiti rimase sull’isola di Tahiti mentre il resto, alla guida di Christian, prese il largo insieme alle loro compagne polinesiane con l’intenzione di raggiungere un territorio sconosciuto e irraggiungibile dove sfuggire alla giustizia inglese.

Raggiunsero così la piccola isola di Pitcairn. Nel frattempo il capitano Bligh era sopravvissuto e dopo avere raggiunto l’Inghilterra e denunciato l’ammutinamento, fece in modo di rintracciare i superstiti a Tahiti che raggiunti dalla giustizia britannica vennero impiccati. I superstiti stabilitisi sull’isola di Pitcairn e in parte in un altra isola ancora più piccola vicino alle coste dell’Australia, l’isola di Norfolk, sopravvissero e non vennero mai giudicati. In parte perché le isole non erano ancora sotto il controllo della Corona ed in parte perché erano praticamente irraggiungibili.

Trasferirsi a vivere in Polinesia: L’isola di Pitcairn nel 2014

Ancora oggi l’isola di Pitcairn è difficile da raggiungere. E i 48 discendenti dei primi ammutinati del Bounty, unici abitanti di questo fazzoletto di terra adagiato nel bel mezzo del Pacifico del Sud, cominciano a preoccuparsi della lenta ma inesorabile riduzione del numero della popolazione. I difficili contatti con l’esterno e l’età ormai maggiore di molti di loro, mettono a rischio la sopravvivenza della piccola comunità.
Per questa ragione, il Concilio dell’isola ha reso particolarmente facile l’ottenimento del permesso di residenza legale a tutti coloro che intendano trasferirsi qui. Praticamente, è sufficiente dimostrare che siete capaci di fare una qualsiasi attività che risulti utile alla comunità locale. E, visto che i locali sono solo 48 e non più in tenera età, basta avere esperienza in una qualsiasi attività lavorativa che può contribuire alla sopravvivenza e allo sviluppo della piccola comunità.

Una cosa è certa. Se siete alla ricerca di un posto tranquillo dove trasferirvi a vivere per fuggire definitivamente da inquinamento, rumore, traffico, stress e dall’idiozia della vita moderna delle grandi città l’isola di Pitcairn potrebbe proprio essere ciò che fa per voi.

Per tutti gli interessati a trasferirsi a vivere in Polinesia sull’isola di Pitcairn, qui sotto trovate il collegamento alla pagina web che vi spiega cosa fare per richiedere il permesso di residenza:

Governo di Pitcairn

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Oleh

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