martedì 4 marzo 2014

Spagna: Creati 60.000 posti di lavoro


Finalmente, secondo quanto annuncia il Ministero del Lavoro spagnolo, nel mese di febbraio 2014 si è registrato un aumento dello 0,38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nel numero degli affiliati alla Seguridad Social (la previdenza sociale spagnola), e questo significa la creazione di posti di lavoro finalmente definitivi dato che il periodo di riferimento non riguarda la stagione estiva, durante la quale si creano il maggior numero di posti di lavoro temporanei nel turismo.

Si tratta di una crescita per ora ancora molto lenta nella creazione di posti di lavoro, ma comunque la più sostenuta da quando è iniziata la crisi economica nel 2008. Infatti, tradotto in posti di lavoro, significa che rispetto allo stesso mese dell’anno scorso si sono creati bel 61.557 posti di lavoro in più.

Il numero dei disoccupati registrati presso gli uffici di collocamento spagnoli sono discesi di ben 227.736 unità, probabilmente perché molti hanno smesso di cercare lavoro essendo ormai delusi e stanchi della lunga attesa.

Questi dati, che apparivano oggi su tutti i maggiori quotidiani spagnoli, costituiscono un vanto per il Governo di Mariano Rajoy, che ora potrà dirsi orgoglioso di essere stato colui che è riuscito in qualche modo a invertire il ciclo negativo della crisi. Ad ogni modo, anche in Spagna come sta avvenendo ora in Italia, il Governo non ha nessuna voce in capitolo sul da farsi. Si tratta di semplici esecutori di ordini che provengono dall’esterno.

Qui infatti, il Governo di destra eletto con una buona maggioranza, ha operato delle riforme che se applicate in Italia forse sì che si scatenerebbe il finimondo. Un dato solo, per farvi capire la portata delle riforme: il Governo Rajoy ha tolto l’assistenza medica primaria (il medico della mutua e lo sconto sui farmaci insomma) a tutti, e quando dico tutti intendo anche ai cittadini spagnoli, cioè a tutti i residenti nel paese che non pagano più la Seguridad Social da almeno sei mesi. Questo significa che se risiedi in Spagna e sei disoccupato da molto tempo e non sei sposato con un residente che lavora e paga la sua quota al servizio sanitario nazionale e che si assume la responsabilità della tua assistenza medica, o ti paghi una assicurazione medica privata o ti scordi l’assistenza medica di base.

Non parliamo poi del mondo del lavoro: il salario minimo in Spagna è di 640 euro al mese e il datore di lavoro può tranquillamente licenziare chiunque senza che intervenga nessun articolo 18.


4 marzo 2014

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Oleh

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