domenica 2 marzo 2014

Mercenari USA e tedeschi hanno partecipato alle proteste in Ucraina


Siccome i media mainstream occidentali sono così monotoni (o servili) da riportare quasi solo ed esclusivamente la stessa storia, e cioè quella dei poveri giovani studenti e cittadini indifesi massacrati dal regime del dittatore poco simpatico a USA e UE ora fuggito in Russia, proviamo a sentire un'altra campana, giusto per dovere di cronaca.

Infatti, oggi il sito d’informazione venezuelano Telesur riporta l’intervista di un attivista russo che ha partecipato alle proteste in Ucraina il quale dice di essere fuggito dopo avere temuto per la sua vita. E a fargli paura non erano i terribili cecchini del dittatore pro russo ma bensì la destra nazista che ha scatenato la rivolta sostenuta ampiamente dall’occidente.

Vadislav, questo il nome, racconta di avere contato almeno 60 mercenari statunitensi e tra i 30 e 40 mercenari tedeschi alla guida delle truppe dei pacifici ragazzi in protesta ma ben armati di pistole e armi da guerra. Addirittura, afferma che questi soldati in incognita usavano una violenza inaudita su chi non obbediva loro, tanto che, dice egli, sono giunti ad uccidere diversi attivisti. Oltre a statunitensi e tedeschi conferma anche di avere notato dei turchi, dei polacchi e gente di altri paesi, spesso persone aggressive, tutte ubriache e drogate.

Questo tra l’altro è confermato anche dalle foto che ha pubblicato il sito d’informazione russo RT nelle quali si vedono dei “pacifici” attivisti armati di fucili ad alta precisione che fanno il tiro al piccione. Ma anche queste foto non sono mai state mostrate dai giornali e dalle TV occidentali.

Venezuela e Ucraina due teatri molto simili

Quello che sta accadendo in Ucraina è sotto molti aspetti simile a ciò che avviene anche in Venezuela. Anche qui le trombe dell’informazione di sistema occidentali continuano a segnalare i soprusi che presumibilmente il Governo di Nicolas Maduro commetterebbe ai danni di tanti poveri giovani manifestanti innocenti.

Peccato che questi baldi informatori (sempre abbastanza monotoni) dimenticano di dire che i dati parlano chiaro: la maggioranza dei violenti fermati in Venezuela sono armati, ben addestrati, per nulla giovani e legati ad ambienti della destra estrema. Infine, anche da queste parti si registra l’ingerenza da parte di paesi stranieri con l’invio di agitatori e provocatori probabilmente ben pagati.

Nicolas Maduro e Vladimir Putin non sono sicuramente dei santi e tanto meno si può dire che non ci siano degli estremi per sostenere che siano sotto alcuni aspetti dei dittatori, ma dittatori o meno, sono stati entrambi eletti democraticamente dai loro cittadini (almeno tanto democraticamente quanto qualsiasi presidente nordamericano), e provocare militarmente dei presidenti eletti democraticamente dal loro popolo significa solo creare una situazione che giustifica la legittima difesa da parte loro. Tutto il resto è propaganda …

2 marzo 2014

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Oleh

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