giovedì 6 marzo 2014

Cuba: Accesso a Internet per tutti finalmente?



In questi giorni la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato che a partire dal prossimo mese di aprile tutti i cittadini cubani che dispongono di un cellulare adatto alla navigazione in Internet potranno navigare, accedere a Facebook e Twitter e inviare e ricevere email direttamente sui loro telefonini. Il costo per ottenere questo servizio non è particolarmente caro, dato che sono sufficienti 5,40 CUC per l’attivazione. Tuttavia, il problema è che i costi di base per utilizzare il servizio sono invece altissimi.

Come si può vedere dalla scheda nella foto qui sotto.


Infatti, oltre al costo di attivazione che è fisso, per accedere ad Internet e per navigare si pagheranno la bellezza di 0,005 CUC per ogni kb di dati scaricati o inviati. Se si considera che per aprire una semplice pagina di Facebook si necessita di scaricare almeno 3 megabytes che equivalgono a 15,36 CUC allora si comprende benissimo che per il momento la stragrande maggioranza dei cubani non potrà accedere ad Internet con il proprio cellulare semplicemente perché i prezzi sono proibitivi.

Per evitare di entrare nelle polemiche politiche del caso, è bene ricordare che anche negli USA ed in Europa quando arrivarono i primi cellulari i costi di utilizzo degli stessi erano esorbitanti, basterebbe fare un semplice ragionamento pratico: se in una comunità residenziale di 1000 appartamenti si installa un solo residente, questo dovrà accollarsi tutte le spese condominiali del residence dato che è il primo e l’unico. 

Progressivamente, con l’arrivo dei nuovi residenti, le spese condominiali diminuiranno fino ad attestarsi ad un livello accettabile quando la maggioranza di questi pagherà la sua quota comunitaria.

Quando rientrai dagli USA nel 1994 fui sicuramente uno dei primi italiani a contrattare una linea privata di accesso ad internet su linea fissa. Allora si navigava con dei modem analogici e la velocità massima era di ben 14,4 Bauds per secondo. L’accesso si doveva contrattare presso un provider privato al costo fisso di non meno di 500 euro annuali ai quali si doveva aggiungere il costo del traffico dati sulle linee della Telecom che non era mai inferiore ai 300 euro al mese considerando solo un ora o poco più di collegamento al giorno. Vi lascio solo immaginare la qualità della connessione e la sua velocità; per inviare una semplice email di testo si impiegavano anche 15 minuti!

Ma nessuno, e dico nessuno, si sarebbe azzardato a dichiarare che l’Italia del 1994 fosse un paese non democratico, senza libertà e nel quale il Governo intendesse strumentalizzare e vessare i cittadini attraverso il controllo della rete. Semplicemente, (anche se, intendiamoci, è vero che l’Italia è un paese non democratico nel quale lo Stato vessa i cittadini) riguardo all’avvento di Internet, era necessario sviluppare tutta la tecnologia e le infrastrutture necessarie per la navigazione e diffondere sufficientemente la rete a livello nazionale per ridurne i costi.

Vivere a cuba

Faccio questa riflessione perché credo fermamente che l’alto costo dell’accesso di Internet a Cuba sia dovuto proprio in buona parte all’infrastruttura della rete telefonica ancora scarsa e obsoleta e alla limitata diffusione nella popolazione. Come è avvenuto per i cellulari, quando una discreta maggioranza di cittadini avrà iniziato ad utilizzare la rete sul telefonino così come a casa, allora i prezzi sicuramente inizieranno a scendere. Ma lentamente. Ci vorranno degli anni, questo bisogna capirlo. E se preferite credere che il Governo cubano tenti ancora in tutti i modi di impedire l’accesso alla rete nell’isola fate pure …

Ad ogni modo, queste notizie ed altre come il fatto che presto inizierà il processo per unificare la moneta per lasciarne una sola, CUC o CUP che sia, mi fanno sperare che vivere a Cuba sarà un poco alla volta sempre meno duro di quanto era prima. Ma ripeto, come è logico che sia, per apprezzare degli effetti positivi importanti sarà necessario attendere molti anni. E questo periodo di trasformazione non sarà esente da dolori e problemi, così come è accaduto in tutti quei paesi che hanno dovuto affrontare cambiamenti epocali.

6 marzo 2014

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Oleh

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