lunedì 10 febbraio 2014

Vivere alle Canarie: Fuerteventura e il suo Parco Tecnologico



Ho già detto più volte che in questo momento di grave crisi economica investire nelle isole Canarie è una scelta che deve essere fatta con molta cautela. E siccome uno dei settori che in questo momento a livello mondiale continuano a crescere, creare occupazione, vendere pubblicità e registrare successi è quello dell’IT, tecnologia dell’informazione e alta tecnologia in genere, se vi trovate a lavorare in questo settore allora potreste anche scegliere di trasferirvi alle Canarie.

In particolare, le isole principali come Gran Canaria e Tenerife e presto anche Fuerteventura, offrono delle aree specifiche definite parchi tecnologici all’interno delle quali è possibile inserire la propria azienda approfittando innanzitutto delle strutture che vengono messe a disposizione; locali, banda larga Internet e dei server ad alte prestazioni. Ricordo che quando mi trovavo a Gran Canaria occupandomi della costituzione di una di queste imprese per conto di alcuni italiani, avevo avuto l’occasione di visitare il parco tecnologico dell’Università di Las Palmas a Tafira. La struttura era molto interessante e funzionale, vicina al mare e alla capitale e gli affitti erano decisamente convenienti. Per soli duecento euro al mese era possibile avere un ufficio abbastanza ampio per almeno 4 persone e la connessione internet inclusa nel prezzo.

Ora, molto presto, anche Fuerteventura avrà il suo parco tecnologico. Sarà così possibile approfittare anche su questa isola minore di tutti i vantaggi che questa struttura offre alle imprese che intendono stabilirsi da queste parti. Anche se i dettagli non sono ancora stati definiti, certamente come accadeva a Gran Canaria, l’offerta sarà sempre comprensiva di affitti e possibilità di utilizzo delle infrastrutture del parco, banda larga internet, server, incentivi e agevolazioni varie. Le imprese ammesse dovranno logicamente occuparsi di web, software, alta tecnologia, energie alternative e ricerca.

ZEC e parco tecnologico di Fuerteventura

Fuerteventura è dopo Tenerife la seconda isola più grande delle Canarie per dimensioni, anche se una delle meno abitate. Per questa ragione, le aziende che sceglieranno di stabilirsi nel nuovo parco tecnologico, avranno anche la possibilità di entrare a far parte del consorzio ZEC potendo in questo modo approfittare dell’imposizione fiscale agevolata del 4% concessa solo a queste imprese. Ed essendo Fuerteventura una delle isole diciamo così periferiche, è possibile ottenere l’approvazione della domanda per l’iscrizione al registro ZEC con l’investimento minimo di 50.000 euro e l’assunzione di 3 dipendenti. I dipendenti possono essere gli stessi soci dell’impresa, ma solo se stabiliscono la loro residenza sull’isola.

Oltre a questi due requisiti fondamentali, per ottenere l’approvazione ed entrare a far parte dello ZEC è anche necessario presentare un Business Plan (previsionale dell’evoluzione dell’attività) che preveda un fatturato in crescita e l’ulteriore assunzione di nuovo personale per un periodo di almeno 5 anni, ma trattandosi di un isola minore i funzionari dello ZEC sono sicuramente abbastanza elastici in fase di approvazione.

Pensateci se desiderate venire a vivere alle Canarie. Se vi occupate di web o svolgete un attività ad alto contenuto tecnologico, avete l’opportunità di essere tra i primi a beneficiare dei vantaggi offerti dalla fiscalità agevolata delle isole Canarie insieme ai benefici che può darvi l’inserimento in una struttura specifica come quella rappresentata dal nuovo Parco Tecnologico di Fuerteventura.

Parco Tecnologico Fuerteventura 

10 febbraio 2014

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Oleh

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