venerdì 7 febbraio 2014

Lavorare all’estero: La crescita economica in Ecuador


Un panorama impensabile solo all'inizio di questo secolo, durante i primi anni 2000, è quello che ora si vive in Ecuador. A quel tempo, il paese era rovinato dalla crisi ed erano gli ecuadoriani che andavano in cerca di un futuro migliore emigrando all’estero. Ora sono gli stranieri che arrivano nel paese cercando un'opportunità di lavoro. Secondo l’ultimo censimento della popolazione nel 2010 (dati INEC) in Ecuador lavoravano 94.317 stranieri, vale a dire un incremento del 48,6% rispetto al censimento del 2001 (vedi tabella). L’Ecuador è senza dubbio una delle mete preferite da chi sta meditando di andare a lavorare all’estero.

Luis Narvaez, ambasciatore e professore di relazioni internazionali, spiega che ci sono tre fattori chiave per i quali gli stranieri decidono di venire a vivere e lavorare in Ecuador: condizioni sociali, stabilità monetaria e mobilità umana. Sono molti gli europei che in tempo di crisi scelgono l’Ecuador come destinazione dove stabilirsi e iniziare una nuova vita, tra di questi la maggioranza sono spagnoli. Secondo l’ente nazionale di statistica spagnola infatti, nel 2009 furono 7.482 gli spagnoli che si trasferirono in Ecuador ma ora la tendenza è in netta crescita, così che nel 2012 la cifra era già salita a 13.008.

Il caso di Irene Bedmar è emblematico, prima emigrò negli Stati Uniti dove non riuscì ad ottenere un lavoro formale e poi grazie ad una cugina che già viveva in Ecuador decise di provare questa opportunità. Ora è giornalista a tempo pieno, soddisfatta dichiara che qui gli impieghi sono decenti, stabili ed il salario molto buono.


Gli statunitensi preferiscono la costa a nord di Manta oppure Cuenca, nell’interno, la capitale culturale dell’Ecuador che essendo sulle Ande gode di un clima fantastico tutto l’anno. Qui è dove Lee Dubs e sua moglie Carol hanno deciso di stabilirsi per vivere gli anni della pensione. Tuttavia, Carol era inquieta e aveva voglia di darsi da fare, così che quando si è presentata l’occasione insieme ad un amica ecuadoriana ha aperto la prima libreria per stranieri a Cuenca. Ora gli affari gli vanno a gonfie vele, ha ampliato la libreria ed offre libri in sette lingue diverse, dato che la popolazione di stranieri che sta arrivando in città è in continua crescita.

Sul lungo mare di Bahía Caraquez, nel nord del Manabí, si possono incontrare moltissimi espatriati provenienti da: Australia, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Canada, Inghilterra e Portogallo. E la comunità di espatriati è in continua crescita.

Se siete indecisi in merito al paese dove trasferirvi a lavorare, allora pensateci seriamente all’opportunità di andare a vivere in Ecuador. La patria del Presidente Rafael Correa è al momento una delle destinazioni più gettonate per chi desidera andare a lavorare all’estero.

7 febbraio 2014

Fonte: ElComercio.com

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