mercoledì 5 febbraio 2014

I padroni del mondo: Alcune riflessioni


Chi sono realmente i padroni del mondo non lo so, non credo lo sappia veramente nessuno e infine, sono convinto non sia neppure così importante. Ciò di cui sono sicuro è che non si tratta di un paese preciso, non sono persone che vivono nello stesso paese ma è, ovviamente, una sorta di pseudo società trasversale che neppur si occupa solo ed esclusivamente di un settore, esempio: alta finanza.

Questa riflessione mi è venuta oggi cercando di dare un senso ad alcune notizie e fatti accaduti, che accadono e che probabilmente accadranno nei prossimi mesi.

Dovete sapere che in Spagna, dove vivo, l’energia elettrica è aumentata di quasi il 30/35% negli ultimi due anni. Facile stabilirlo, due anni fa spendevo 35 euro al mese per lo stesso consumo medio che ho oggi mentre oggi ne spendo 55. Strano penso io, visto che:

1. C’è la crisi economica: Come in Italia, anche qui si consuma meno, le aziende consumano sempre meno o addirittura chiudono l’attività.

2. Il prezzo del petrolio è sceso (nel 2008 era a 150 dollari il barile contro i 90 di oggi)

3. Sempre più persone scelgono l’autoproduzione (installando pannelli fotovoltaici)

Questi dati basterebbero per fare capire anche a un totale idiota che secondo la logica del mercato il prezzo dell’energia elettrica dovrebbe calare. Invece, guarda un po’, è già stato annunciato un nuovo aumento per il 2014. Aumento che, il Governo spagnolo ha usato come strumento propagandistico, permettendo prima alla compagnia elettrica di pubblicizzare un improbabile aumento del 12% e in seguito, è intervenuto astutamente per riportare ordine e ridurre l’aumento nell’interesse del popolo. Così ha pure fatto bella figura! Ma ovviamente è solo propaganda.

Sì propaganda, perché vedete, è passata invece quasi inosservata una legge approvata alla fine del 2013 e che stabilisce un “pedaggio di sostegno” (peaje de respaldo) attraverso una imposta vergognosa e pesantissima sulla produzione dell’energia fotovoltaica ad uso privato. Proprio così, se installate pannelli fotovoltaici, oltre al costo dell’installazione dovrete anche pagare una tassa annuale allo stato che guarda un po’, renderà meno conveniente produrre il Kwh in proprio anziché acquistarlo dall’impresa elettrica.
Alla faccia delle agevolazioni a favore della sostenibilità e alle politiche di protezione dell’ambiente attraverso l’energia pulita.

Ma nel frattempo, anche in Spagna si parla sempre più frequentemente di fracking, l’ormai famoso sistema di estrazione del petrolio e del gas dal sottosuolo attraverso la fatturazione idraulica. E ovviamente è in atto un propaganda pesantissima in merito ai vantaggi di questa tecnologia. Chi si occupa di questa campagna propagandistica è ovviamente legato alle imprese USA che si occupano di fracking in patria e che vedono un business anche nell’esportazione non solo del gas estratto ma anche della tecnologia per l’estrazione stessa.

Già gli USA. Loro che dopo avere perso il petrolio quasi gratuito (per loro) che scippavano in America Latina, dopo il sonoro calcio nel posteriore ricevuto da quelli che ancora chiamano dittatori: Hugo Chávez in Venezuela, Evo Morales in Bolivia, e Rafael Correa in Ecuador (ricordiamo a proposito dell’Ecuador il caso Chevron), si sono trovati a pagare il petrolio nel mercato allo stesso prezzo di tutti quanti gli altri. E così nasce il fracking (spacciato sapientemente come tecnologia all’avanguardia). Sarà davvero questa la chiave di lettura? Pensare male è sbagliato dice il detto popolare… ma ci si azzecca sempre…

Anche l’Italia non è del tutto immune dal problema fracking e dall’ingerenza esterna, e non solo quella da parte della BCE o della famosa Troika (ma per favore). Ed anche in Italia sono state praticamente eliminate tutte le agevolazioni per l’installazione di pannelli fotovoltaici e sistemi di produzione di energia pulita da fonti sostenibili.

Infine, oltre all’aspetto negativo dal punto di vista economico che penalizza quello che dovrebbe essere un diritto universale, e cioè la possibilità di divenire autosufficienti nella produzione di tutto ciò che serve per il proprio sostentamento, vi è anche l’aspetto politico legale, dato dal fatto che scoraggiando le persone a produrre autonomamente l’energia di cui hanno bisogno le obblighi a restare connesse alla rete pubblica. In questo modo, puoi controllarle, ricattarle e condizionarle oltre che penalizzarle. (Grecia docet: vedi il caso della tassa sulla casa caricata direttamente nella bolletta della luce)

Oggi il quotidiano spagnolo El País, pubblicava un articolo nel quale si dice che gli USA hanno chiesto alla Spagna di poter raddoppiare la base militare americana di Moron de la Frontera, vicino a Siviglia, sostenendo che sia necessario per prevenire eventuali probabili disordini in nord Africa. Ma è davvero solo per quello? Forse sì… o forse…

Chi sono i padroni del mondo

La domanda che mi pongo è ovviamente sempre la stessa: chi ci guadagna da tutto ciò? Chiaro, sempre loro i padroni del mondo. E chi sono, come già detto, non lo so. Ma quello che so è che non sono ne i nostri politici e neppure i banchieri, tanto meno i burocrati europei, la Germania o la BCE. Questi ultimi sono solo alcuni ingranaggi del sistema. Non è Obama ed il suo Governo che può essere definito padrone del mondo, ma piuttosto, credo, tutti coloro che si ostinano a mantenere in vita un sistema moribondo semplicemente perché temono di perdere dei privilegi personali, grandi o piccoli che siano.

Tutti quelli che si ostinano a dare al denaro un valore, un potere e un significato che vanno oltre a quello, unico e semplice, di essere lo strumento che rappresenta il corrispettivo del lavoro prestato dal lavoratore, o del servizio o del prodotto realizzato dall’impresa, e invece continuano a vederlo come un arma attraverso la quale fare speculazione da una parte oppure un metodo anacronistico e fallimentare attraverso il quale i governi possono creare ancora più stato sociale e parassitismo dall’altra, secondo quanto suggeriva John Maynard Keynes.

Tutti questi (noi compresi in alcuni casi) che fanno resistenza per evitare che il sistema nella sua interezza, ormai al fallimento come tutti possiamo constatare, non venga abbattuto per costruire sulle sue ceneri qualcosa di completamente nuovo e più equo, sono tutti responsabili dello stato attuale delle cose, contribuiscono anche se nel loro piccolo ad impedire il cambiamento e quindi a tenere il mondo sotto ricatto. Ecco chi sono i padroni del mondo!

5 febbraio 2014

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Oleh

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