giovedì 13 febbraio 2014

Ecuador: Correa denuncia tentativi di destabilizzare i governi progressisti dell'area


Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa , ha denunciato Mercoledì 29 gennaio, dopo il suo ritorno dal secondo Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi Uniti (CELAC), che ci sono ancora tentativi costanti di destabilizzare i governi progressisti della regione, per questo ha chiamato l'attenzione di tutti per mantenere l'unità del blocco.

"C'è una costante disposizione da parte di alcune forze esterne per destabilizzare i governi della regione" afferma il mandatario ecuadoriano e quindi ha esortato a mantenere l'unità e di "per evitare qualsiasi interferenza esterna."

In una conferenza stampa con i media ecuadoriani, Correa ha richiamato i leader ed i popoli della regione a sostenere la lotta per la democrazia "il valore della pace, della dignità e la sovranità dei nostri popoli."

Correa ha inoltre intimato ai governi presenti alla CELAC che la dichiarazione sottoscritta da tutti in merito alla lotta per sradicare la fame e la povertà nell'area passi dalle parole ai fatti.

"Speriamo di passare dalle dichiarazioni finali (CELA ) ai fatti ", ha detto Correa in Ecuador dopo la sua partecipazione al vertice presidenziale della CELAC che ha avuto luogo il 28 e 29 gennaio a L'Avana (Cuba).

Il capo dello Stato dell'Ecuador ha anche sottolineato che i paesi del CELAC condividono gli stessi principi di base, sovranità e democrazia". Ha ricordato inoltre che la descolonizzazione del continente americano è stata la premessa centrale del suo discorso al convegno della CELAC.

Mercoledì scorso, l'Ecuador è diventato parte della leadership collettiva della CELAC, denominata Troika, insieme a Cuba, Costa Rica e ad un rappresentante della Comunità dei Caraibi (CARICOM) ancora da definire.

Sostegno della pace

Rafael Correa ha detto che il suo governo "fornirà supporto completo alla Colombia e alla sua gente nei Dialoghi di Pace. Basta solo che glielo chiedano."

Egli ha sottolineato che i dialoghi di pace tra le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e il governo di Juan Manuel Santos "è la migliore notizia per la nostra regione per terminare una guerra che ha insanguinato la Colombia e anche l'Ecuador".

"Sottolineiamo la volontà dell'Ecuador di servire a raggiungere la pace, se necessario", ha aggiunto. Il presidente ecuadoriano ha sottolineato che il suo omologo colombiano "sta scrivendo una pagina di storia" con i negoziati di pace da lui avviati.

Sede CIDU

Rafael Correa ha approfittato della conferenza stampa per insistere sul cambio della sede della Corte Interamericana dei Diritti Umani (CIDU). "È assurdo che la Commissione abbia stabilito la sua sede a Washington (capitale degli Stati Uniti), quando gli USA non ha firmato la convenzione di San José", ha ribadito.

Inoltre, ha ribadito il suo appello per una riforma urgente di questa Corte e non esclude un eventuale ritiro del suo paese dalla stessa se ciò non avviene.

Fonte: Telesur

13 febbraio 2014

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