lunedì 27 gennaio 2014

Caraibi e America Latina: Vi spiego il SUCRE


Dovete sapere che alcuni anni fa, nel 2008, l’allora Presidente del Venezuela Hugo Chávez, decise di avviare il progetto SUCRE (Sistema Unitario di Compensazione Regionale) per ovviare ai problemi di pagamento che c’erano tra alcuni paesi dell’area, tra i quali Cuba, a causa dell’egemonia del dollaro USA nel mondo.

I primi paesi ad adottarlo furono i membri dell’ALBA (Alleanza Bolivariana per le Americhe) che includono Venezuela, Cuba, Bolivia, Antigua e Barbuda, Saint Vincents & Grenadines, Dominica (che non è la Repubblica Dominicana), Ecuador e Nicaragua. In seguito si è aggiunto anche l’Uruguay.

Si tratta appunto dei paesi più duri, tra quelli guidati dalle nuove sinistre in contrapposizione netta alla politica economica, militare e commerciale degli USA, e che proprio per questo alla ricerca di una forma per ovviare alla necessità di contare su riserve eccessive in dollari. Inoltre, il SUCRE ha anche permesso a paesi come Cuba, che a causa del vergognoso embargo impostogli, non può accedere liberamente alle transazioni finanziarie sui circuiti internazionali, di pagare e venire pagata senza necessariamente appoggiarsi al dollaro USA.

Perché vedete, gli USA non sono i padroni del mondo perché hanno tanti soldi o i cannoni più grossi, ma perché hanno imposto la loro moneta come valuta di riferimento oltre che di riserva. Cioè, il 60% circa (al momento) delle riserve valutarie di governi e banche nel mondo è costituito da dollari, inoltre, le materie prime vengono sempre valutate riferendosi al dollaro (vedi petrolio). E tutto il mondo occidentale dipende dall’andamento del dollaro oltre che dai rapporti che ha con gli USA.

Ad ogni modo, il SUCRE per ora funziona solo come l’euro agli inizi. Cioè, non è una valuta emessa in banconote e monete. Si tratta di un meccanismo grazie al quale i paesi aderenti, possono scambiarsi beni e servizi compensando il valore degli stessi con questo meccanismo, evitando così la necessità di appoggiarsi ad una valuta come il dollaro nelle transazioni finanziarie. Il valore nominale del SUCRE è pari a circa 1,25 dollari USA, e a beneficiare di questo meccanismo a partire dalla data dell’entrata in vigore nel 2010, è stato maggiormente l’Ecuador, il quale durante il solo 2012 ha registrato ben 1.510 operazioni per un valore complessivo di circa 549 milioni di SUCRE.

Forse è anche grazie al SUCRE che l’America Latina si sta finalmente liberando del giogo dell’occidente coloniale riprendendosi la sovranità ed il controllo delle proprie risorse, come deve essere, ed inoltre, rappresenta una lezione per il resto del mondo. Per chi sbraita che l’euro è un problema… L’euro è un problema per il modo in cui è stato fatto, gestito e sputtanato, ma l’idea della moneta unica in un contesto di unità e sincronicità tra popoli è non solo buono ma indispensabile per sopravvivere in futuro. Chiaro però, prima di fare la moneta unica bisogna unificare il sistema fiscale, bancario e politico e sennò…caspita!

Europa unita o Europa divisa?

Quindi, a chi sostiene che l’Europa unita è un problema, va detto che è un problema fino a quando rappresenta una unione di servi ai piedi della finanza speculativa e delle corporazioni multinazionali (soprattutto quelle USA), ma non è un problema in sé. La storia ci ha sempre insegnato che l’unità fa la forza, e il moderno esempio dell’America Latina lo dimostra. Così che, in un mondo in cui tutti cercano di appianare le differenze e i contrasti per unirsi nel rispetto delle diversità dei singoli, è un suicidio scegliere di retrocedere abbandonando i pochi legami conquistati.

Allora, il messaggio ai vari Padani, Catalani, Ungheresi e Scozzesi che strombazzano per l’Europa le loro idee anacronistiche d’indipendenza, va detto che dovrebbero prima di tutto studiare un poco di dati e di storia, e poi magari, usare di più il cervello e meno altre parti del corpo quando si tratta di prendere delle decisioni.

Ma chiaro, unirsi non significa accettare le proposte di apertura commerciale di tipo “uno per tutti e tutto per uno”(copyright - Alan Ford- anni 70) che fanno di solito gli USA (vedi i recenti TLC, trattato di libero commercio con alcuni pochi amici, perché quelli sono rimasti, sudamericani, e il TTIP, nuovo accordo commerciale tra USA e Europa), che rappresentano esempi perfetti di accordi tra “ineguali”, e quando ci si accorda per mettere tutto in comune tra soggetti che dispongono di caratteristiche diverse, è sempre il più debole a farne le spese. E tra USA e Europa chi è il più debole?

Cina e Russia hanno firmato accordi commerciali per l’acquisto di petrolio e gas che non verranno pagati in dollari ed è notizia di questi giorni che anche Iran e Russia hanno firmato qualcosa di simile ad un baratto per l’acquisto di petrolio in cambio di beni. La Cina ha affermato nei mesi scorsi che ha iniziato il percorso verso la de-americanizzazione (leggi: userà sempre meno il dollaro come valuta di riserva). Ora, chiedetevi in quale blocco di paesi si trova quello in cui vivete o quello in cui decidete di andare a vivere.

Pensateci attentamente se state considerando di andare a vivere all’estero, scegliete oculatamente il paese dove andrete e le alleanze che ha fatto o che farà, è importante. Ne va del vostro futuro e di quello della vostra famiglia.

27 gennaio 2014 

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Oleh

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