domenica 5 gennaio 2014

Brasile: Bilancio economico 2013 molto positivo


Il Governo di Dilma Rousseff ha promesso di mantenere la spesa pubblica sotto controllo quest'anno, nonostante le elezioni generali, e ha fatto in modo di presentarsi ai mercati con un bilancio fiscale molto positivo rispetto al 2013, nel tentativo di evitare che le agenzie di rating internazionali possano declassare il debito del Brasile.

Il Ministro delle Finanze Guido Mantega, ha detto che il governo centrale del Brasile ha superato il suo obiettivo di avanzo primario di bilancio di 73.000 milioni di reais (30.470 milioni di dollari) nel 2013, grazie alle maggiori entrate fiscali e ad una crescita economica più solida.

L'avanzo primario è l'eccesso di entrate rispetto alle spese a fronte del pagamento del debito

I dati preliminari mostrano che l'avanzo primario del governo è stato pari a 75 miliardi di euro nel 2013, poco più del 1,5% del PIL, ha confermato Mantega in una conferenza stampa.

Il governo ha annunciato immediatamente i primi risultati del bilancio 2013 per calmare l'ansia dei mercati rispetto alla solidità finanziaria della settima più grande economia del mondo.

"Non sarebbe saggio tenere gli analisti in attesa fino alla fine di gennaio. Questi dati serviranno a calmare i loro nervi", ha detto Mantega nella conferenza stampa in cui ha detto che l'economia brasiliana è tendenzialmente in crescita, con un netto aumento degli investimenti e dei consumi.

Il Brasile, tuttavia, non avrebbe adempiuto al suo obiettivo primario di bilancio consolidato che include i governi locali. L'avanzo primario mostra quanto denaro il paese può mettere da parte per ripagare il debito in scadenza senza necessità di chiedere un prestito, ed è strettamente sorvegliato dagli investitori come indicatore di salute fiscale del paese.

Le finanze pubbliche del Brasile si sono deteriorate da quando la sua economia in forte espansione ha subito un rallentamento a partire da due anni fa. E con le prossime elezioni imminenti, gli economisti non si aspettano che il governo di Dilma Rousseff riduca la spesa pubblica. Ci si attende, ovviamente, che il presidente in carica cerchi la rielezione nel mese di ottobre.

Tuttavia, il Brasile resta comunque la migliore destinazione sotto il profilo economico, per tutti coloro che sono alla ricerca di un paese dove investire con la prospettiva di recuperare ampiamente il proprio investimento. Con un debito pubblico pari al 33,9% del PIL, e una economia che cresce continuamente da oltre dieci anni a questa parte, scegliere di andare a vivere in Brasile è una delle migliori opzioni ora sul tavolo di tutti coloro che desiderano lasciare il Bel Paese.

5 gennaio 2014

Fonte: Reuters

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