mercoledì 15 gennaio 2014

America Latina: Economie emergenti e previsioni della Banca Mondiale



Scrivo questo post perché oggi, sempre per restare in tema di informazione creativa, compaiono diversi articoli in rete che segnalano le previsioni della Banca Mondiale per il 2014 nei quali si segnala che le economie dei paesi emergenti dovrebbero subire uno shock quest’anno a causa della riduzione degli investimenti stranieri.

Era risaputo che con la progressiva riduzione dell’immissione di liquidità nell’economia da parte della Fed negli USA (Tapering), si sarebbe innescato come conseguenza una fuga di capitali dai paesi emergenti. Certo, ma quali? Le economie emergenti che hanno beneficiato particolarmente di questa situazione anomala che si è verificata subito dopo l’inizio della crisi nel 2008, sono pochi. In particolare si segnala l’India in Asia e il Brasile in America Latina.

Infatti uno dei pochi paesi emergenti che ha ancora buoni rapporti con la Banca Mondiale nel panorama latinoamericano è proprio il Brasile. Gli altri, come sappiamo bene, hanno girato le spalle a FMI e Banca Mondiale, cercando di implementare sì il commercio esterno, a partire soprattutto dai paesi limitrofi e amici (vedi Unasur e Mercosur oltre che ALBA), ma anche il mercato interno. Da ciò, una forte riduzione della povertà e ampliamento della classe media in tutta l’area per creare un mercato interno che permetta a questi paesi di vivere decentemente e per fare in modo di contare il meno possibile sulla finanza internazionale. Distacca particolarmente la dichiarazione di Correa, Presidente dell’Ecuador, che proprio in questi giorni ha dichiarato che per tutta l’America Latina i mercati internazionali sono utili ma NON indispensabili, in quanto con una buona organizzazione interna e ovviamente nell’ottica della “sopravvivenza” e attraverso l’economia sostenibile, possono anche fare a meno dei mercati esterni.

Ad ogni modo, Dilma Rousseff, Presidente del Brasile, aveva già riconosciuto alla fine dello scorso anno, che la fuoriuscita di molti capitali stranieri avrebbe contribuito ad un rallentamento dell’economia. Ma ha anche confermato, che il Brasile è pronto e che proprio grazie al mercato interno considera di potere mantenere anche per quest’anno una buona crescita economica. Infatti, il rapporto della Banca Mondiale consultabile al link qui sotto, segnala che nel 2014 ci si attende che i paesi emergenti crescano tutti nella media del 5% con punte eccezionali da parte di: Angola con l’8%, Cina con il 7,7% e India 6,2%.

Credetemi, se avete ancora dubbi in merito a dove trasferirvi, vi consiglio caldamente di scegliere di andare a vivere in Brasile, nonostante le voci del sistema. Io vivo alle Canarie, come sapete, e proprio ieri mi trovavo negli uffici di Trafico (Motorizzazione Spagnola) per rinnovare la mia patente, e davanti a me c’erano alcuni camionisti che stavano facendo le pratiche per la patente internazionale. Dove erano diretti? Avevano ottenuto tutti dei contratti di lavoro pluriennali in Brasile; già, andavano a vivere in Brasile.

15 gennaio 2014

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Oleh

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