mercoledì 11 dicembre 2013

Vivere a Cuba: Le reali opportunità

Cuba è uno di quei luoghi che solo con il nominarli scatenano un sentimento contrastante. Questo può essere dovuto alle scarse informazioni che trapelano, almeno quelle obiettive, e dai racconti fatti dai tanti turisti, e non, che si recano sull’isola ma molto spesso sono accecati da pregiudizi.

Cuba viene utilizzata come esempio dai detrattori del socialismo che citano la miseria in cui versa la popolazione, l’enorme corruzione, il fatto che esista una repressione nei confronti del popolo, la chiusura verso l’esterno e la onnipresente prostituzione minorile. Viene anche usata come esempio dai sostenitori del socialismo, che ricordano l’ottimo sistema educativo gratuito dell’isola, la sanità universale gratuita, la migliore tra tutti i paesi dell’area inclusi gli USA, e il basso indice di violenza. Chi ha ragione?

Io, da marito, suocero e cognato di cubani, posso solo dirvi che amo tantissimo questo paese e la sua gente. In quanto a cosa posso confermare di persona beh … senza dubbio che Cuba è un isola molto sicura, e se consideriamo la povertà del posto e la paragoniamo ad altre latitudini solo per questo meriterebbe di essere portata come esempio in ogni dove. Il sistema sanitario è davvero ottimo e gratuito per tutti, anche per noi stranieri che nonostante quanto si afferma, se hai bisogno trovi sempre un amico medico che ti aiuta.

Il livello culturale dei cubani è senza eguali nell’area dei Caraibi e nel mondo. Tutti hanno almeno un diploma e una grande maggioranza è laureata. Se uniamo questo al fatto che a Cuba non c’è mai stata l’influenza di una TV commerciale generalista atta a “rincoglionire” la massa (vedi caso Mediaset in Italia), vi lascio immaginare la qualità delle persone. Ma forse io sarò ancora accecato dall’amore dopo ben sei anni di matrimonio con un splendida cubana.

Cuba oggi

Tuttavia, Vivere a Cuba nel 2013 è ancora un impresa da mille e una notte, almeno per i Cubani. Lasciatemelo dire, dato che trascorro almeno un mese all’anno sull’isola a casa di mia suocera. Le riforme che vengono continuamente annunciate, al momento, non hanno ottenuto quei risultati che tutti si attendevano, ci vorrà tanto tempo, tanti errori e soprattutto la ferma volontà di cambiare mentalità da parte di tutti i cubani.

Ad ogni modo, nel mio ultimo viaggio sull’isola, il passato mese di gennaio, ho potuto constatare che almeno la gente ci prova. Posso confermare per esperienza, che il commercio privato si sta animando, e parecchio. Si trova quasi di tutto sull’isola, ma purtroppo a prezzi inaccessibili per il salario del cubano che è mediamente pari a venti dollari americani. Tuttavia, per acquistare le 15 scatole di mattonelle che servivano a rifare la cucina in muratura di mia suocera, abbiamo dovuto prenotare il posto e presentarci alle sette del mattino davanti al negozio per evitare che venissero vendute tutte.

Per le strade di Cienfuegos, il paese di mia moglie, era tutto un fiorire di piccoli cantieri per la ristrutturazione delle case private. Il Governo cubano ha da poco autorizzato la vendita e l’acquisto di immobili e ultimamente è anche possibile accedere a piccoli finanziamenti per la ristrutturazione. Così, molti ne approfittano per ristrutturare casa o magari, aggiungere quella camera in più che serviva.

Ovviamente, la fonte del denaro che permette le ristrutturazioni è spesso il famigliare all’estero, dato che il salario locale non basta. Ma è bello comunque vedere l’entusiasmo dei cubani e la loro voglia di cambiamento all’opera. Ho notato l’aumento delle attività di rivendita al dettaglio e anche se siamo solo agli inizi, e i bastoni tra le ruote sono ancora tanti, io credo che poco a poco la situazione cambierà, anche se molto lentamente.

Purtroppo, per quanto riguarda chi fosse interessato a investire a Cuba, lavorare a Cuba o avviare un attività autonoma a Cuba, le cose non sono cambiate di molto. Sul volo per Cuba ho notato una forte presenza di imprenditori e rappresentanti, spagnoli e italiani, che sicuramente avevano già contatti sull’isola o che andavano sull’isola per sondare il terreno.

Oggi come ieri, chi volesse investire a Cuba o avviare un attività autonoma sull’isola necessita di autorizzazioni che per il momento il Governo cubano semplicemente concede solo a grandi società multinazionali o imprese con un alto fatturato certificato. Inoltre, un altro problema è che anche se ultimamente è stato concesso il permesso di creare delle cooperative private che si occupano di importare le merci, tuttavia il 90% delle importazioni passa ancora  per le mani delle imprese governative, con le ripercussioni che si possono immaginare sull’economia privata.

Ma sono sicuro che le cose cambieranno in un futuro non troppo lontano. E allora, le imprese che avranno già trovato il modo di stabilirsi sull’isola ne avranno molti benefici. Vi faccio notare che i cubani sono forse la popolazione con il più alto livello d’istruzione in America Latina, e disposti a lavorare per un salario certamente inferiore a quello medio dei paesi più sviluppati. Una manna per tutte le imprese, penso soprattutto a quelle che si occupano di alta tecnologia e di rete, software e gestione dati, che anche se non lo hanno confermato ufficialmente, non vedono l’ora di poter stabilire una unità operativa sull’isola.
Per tutti coloro che fossero interessati, il sito internet della Camara de Comercio de Cuba offre informazioni in merito al processo da seguire per investire sull’isola o stabilire delle relazioni commerciali con Cuba.

Trasferirsi a Cuba: Lavoro all’estero nella maggior delle Antille

Per risiedere a Cuba NON è necessario, come invece molti scrivono, essere sposati con un cubano. Anche se però, con il matrimonio l’ottenimento del permesso di residenza può avvenire  più velocemente. Tuttavia, è necessario dimostrare quali sono le reali intenzioni che vi motivano. Il requisito fondamentale è quello di dimostrare, come nel caso di molti altri paesi, che disponete di una fonte di reddito per mantenervi sull’isola. Pensione o un posto di lavoro a tempo indeterminato. Al quale va aggiunto il certificato medico che attesti buona salute, il certificato penale e una lettera d’intento con la quale spiegate perché avete deciso di trasferirvi a Cuba. Tutti i documenti devono essere tradotti e legalizzati, potete farlo presso il consolato cubano in Italia.

Inutile dire che, per ottenere un posto di lavoro a Cuba la maniera migliore, e forse anche l’unica, è quella di contattare una delle tante imprese che già hanno una rappresentanza sull’isola. Che si tratti di una catena alberghiera o di un azienda di import-export, sono molte le imprese che lavorano a Cuba. Un link che vi può risultare utile è quello dell’Ambasciata d’Italia a l’Avana.

11 dicembre 2013

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Oleh

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