mercoledì 6 novembre 2013

Vivere all’estero: Imparare una lingua straniera


Quello che ci resta di un viaggio, quando il viaggio non è solo una vacanza ma un periodo di vita trascorso in un altro paese, è ciò che abbiamo imparato da esso. Ed una delle cose essenziali che dovremmo cercare di apprendere, almeno un poco, è la lingua del posto in cui ci troviamo a vivere.

Ma quante volte abbiamo riflettuto su cosa comporta l’apprendimento di una nuova lingua. Che si tratti di un lavoro particolarmente duro tutti lo sappiamo, ma i benefici che questo comporta non li consideriamo quasi mai. Così che crescere in una famiglia bilingue, o vivere in un paese che non è il luogo dove siamo nati così da essere obbligati ad apprenderne la lingua, può essere definitivamente utile per il nostro sviluppo psicologico.

I bambini che crescono in ambienti bilingue dimostrano migliori capacità cognitive

Alcune persone pensano che crescere in un ambiente bilingue possa essere dannoso, che influisca negativamente sullo sviluppo normale del linguaggio nei bambini molto piccoli; invece la realtà è ben diversa. I bambini che crescono in ambienti bilingue all’età di un anno hanno già acquisito le strutture grammaticali di entrambe le lingue, al contrario degli altri.

Nella Scuola Superiore Internazionale di Studi Avanzati di Trieste si è realizzata negli anni passati una ricerca che ha prodotto dei risultati curiosi. L’esperimento ha coinvolto alcuni bambini di sette mesi di età ai quali veniva mostrata l’immagine di un pupazzo sul lato di uno schermo mentre udivano una determinata parola. Tutti i bambini, quando ascoltavano la parola, apprendevano prontamente ad anticipare l’apparizione del pupazzo muovendo rapidamente i loro occhi verso il punto esatto dello schermo dove appariva il pupazzo.

Nella seconda fase dell’esperimento il punto dove appariva il pupazzo si spostava al lato opposto dello schermo. I risultati furono sorprendenti; i bambini che provenivano da ambienti bilingue apprendevano ad anticipare il nuovo punto dello schermo mentre che … quelli che provenivano da famiglie monolingue non potevano prevenire la nuova ubicazione! Restavano attoniti mentre i primi potevano inibire la loro precedente risposta.

Le differenze si mantennero anche quando si usarono parole diverse. Così, pare che esistano benefici derivanti dal vivere in una famiglia bilingue anche prima che il bambino pronunci la prima parola. Pare che la necessità di processare le due lingue in tenera età sia molto propizio per lo sviluppo del controllo cognitivo.

Un valido spunto per riflettere sui benefici dell’arricchimento culturale e psicologico che comporta il viaggio nella cultura degli altri, conoscere altre popolazioni ed aprirsi a nuove forme di vivere. Pensiamoci …


6 novembre 2013

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Oleh

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