sabato 2 novembre 2013

Trasferirsi in Messico: Baja California


Il Messico è senza dubbio uno dei paesi tra i più sognati da chi desidera trasferirsi all’estero. Le notizie che giungono da questo bellissimo paese sono però contrastanti. Il problema del narcotraffico e della terribile violenza legata allo stesso, la corruzione e l’enorme divario tra i pochi ricchi e i tantissimi poveri, sono per molti causa di preoccupazione al momento di sceglierlo come destinazione dove cercare un lavoro all’estero o per avviare un’attività autonoma all'estero.

Secondo le ultime statistiche il Messico è uno dei paesi Latini che sperimentano una crescita economica più forte e costante, non è un caso infatti che molte aziende spagnole abbiano deciso di investire qui per sfuggire alla crisi che colpisce la Spagna e l’Europa. In particolare, la Baja California, ha attratto diverse aziende della penisola iberica che svilupperanno alberghi e nuovi resort nella parte interna del mare di Cortez, inoltre si stanno costruendo centrali elettriche e stabilimenti per la depurazione e il dissalamento dell’acqua marina, per fornire le crescenti comunità locali. Dopo Cancun infatti, la Baja California del sud è l’area che sperimenta la maggiore crescita demografica in tutta l’America Latina.

Lavoro all’estero in Baja California

Non solo le aziende spagnole scelgono il Messico, ed in particolare la Baja California del sud per i loro investimenti, dato il potenziale di forte crescita della zona e la sicurezza economica e sociale dell’area, ma anche le persone comuni hanno deciso di mettersi alla prova scegliendo di emigrare da queste parti. Sono davvero numerosi i programmi televisivi dedicati ai nuovi emigranti spagnoli che sfuggono alla crisi cercando lavoro all’estero, e la Baja California del sud è una delle destinazioni che sembrano essere più promettenti.
Secondo i racconti di questi moderni migranti, che si possono leggere sulla stampa spagnola o vedere nei vari programmi televisivi come per esempio españoles en el mundo (spagnoli nel mondo), le località di La Paz, e Los Cabos, sono tra le destinazioni più gettonate per chi cerca lavoro all’estero. Non solo qui la crisi non sembra avere intaccato particolarmente l’economia locale, ma addirittura si dice che si tratti della zona più tranquilla di tutto il Messico con un bassissimo profilo di criminalità e di conseguenza molta sicurezza.

Permesso di lavoro per il Messico

Ovviamente, il mondo cambia, e quello che sembrava l’ordine normale delle cose ora sta vivendo un evidente e logica trasformazione. Per questo motivo, a causa della crisi in Europa che spinge molti giovani a cercare lavoro all’estero, alcuni paesi come il Brasile ed il Messico hanno rafforzato le procedure d’immigrazione per evitare l’arrivo di troppi avventurieri e persone che potremmo definire “senz’arte ne parte”.

Una volta, fino a due anni fa, bastava andare in Messico per turismo e una volta sul posto se si decideva di restare per cercare un lavoro o avviare un’attività autonoma bastava recarsi al più vicino ufficio immigrazione e, mostrando di avere i fondi necessari per mantenersi per un anno si riceveva quasi automaticamente il permesso temporaneo FM3 che permette di risiedere un anno nel paese e che può venire rinnovato più volte fino a quando non viene concesso il tanto anelato FM2 (permesso di residenza definitiva) che dopo cinque anni da diritto a richiedere la cittadinanza.

La nuova normativa in materia d’immigrazione introdotta dal nuovo Governo stabilisce che ora non sia più l’immigrazione locale ma le ambasciate del Messico nel paese d’origine dell’emigrante, a rilasciare il permesso FM3; ovviamente dietro presentazione di documenti che certifichino intenzioni e solvibilità dell’interessato. Insomma: ora se volete stabilirvi in Messico dovete andare all’Ambasciata Messicana più vicina a voi e richiedere alla stessa il permesso di residenza. Ma prima di tutto, dovrete munirvi di un contratto di lavoro a tempo indeterminato per ottenere il permesso per recarvi a lavorare in Messico come impiegati, oppure presentare un piano d’investimenti, progetto e la certificazione da parte di una banca che avete i fondi necessari e le competenze per avviare una determinata attività autonoma.


2 novembre 2013

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Oleh

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