venerdì 22 novembre 2013

Chiclana de la Frontera: Mare, sole e tradizioni




Chiclana è una città provocante che colpisce a prima vista con il suo incanto azzurro.

Si trova in Andalusia, a nord di Cadice, sul mare. Cittadina turistica che negli ultimi anni si è convertita in una destinazione obbligatoria per i viaggiatori che ricorrono l’Andalusia, forse perché è un luogo davvero eccezionale dove ritrovare i propri ricordi mentre si passeggia al tramonto in riva al mare con il mare come unico testimone, e subito dopo ci si siede comodi al tavolo di un ristorantino sul mare per degustare le imperdibili tapas ed i vini locali.

In questa località si incontra la “Playa de la Barrosa”, una bella spiaggia con i suoi “chiringuitos” (chioschi), bar e ristoranti al lato di un “paseo maritimo” (cammino sul mare) che si estende per alcuni chilometri. Nella seconda linea dalla spiaggia si incontrano i bar ed i locali che animano la vita notturna.

Playa de la Barrosa
Se continuiamo arriviamo a “La Torre del Puerco”, un luogo più selvaggio dove si incontra una torre vecchia che ci riporta al passato. Non è mai esagerato ricordare che l’interessante ambiente naturale intorno e la cura con cui viene mantenuta questa spiaggia le hanno accreditato la bandiera azzurra.

Torre del Puerco
Per gli amanti del surf raccomandiamo la “Playa de Punta de Piedras” (sempre che stiate attenti agli scogli) e la spiaggia di “Lavaculos” (avete capito bene, non è uno scherzo, la spiaggia si chiama proprio così).

Continuando il cammino arriviamo a “Sancti Petri”, un paesino di pescatori con un incanto molto particolare. Proprio di fronte si trova un castello che merita sicuramente una visita. Così ci accorgiamo che Chiclana non è solo mare, sole e chioschi sulla spiaggia, ma che ci offre anche un viaggio nel tempo.

Si dice che nell’isolotto di Sancti Petri i fenici costruirono il Tempio di Ercole Gaditano, sopra le cui rovine si costruì in seguito il castello di Sancti Petri che possiamo vedere oggi. Addentrandoci nel mondo dove realtà e leggenda si danno la mano, qualcuno afferma che in questo luogo riposano i resti dello stesso Ercole e che per questo motivo (reale o fittizio) il luogo è divenuto famoso convertendosi in punto di riferimento obbligatorio per qualche grande conquistatore dell’antichità che veniva ad offrire i suoi sacrifici al leggendario guerriero.

Castello di Sancti Petri
Tornando nuovamente alla città, a Sancti Petri, un urbanizzazione che guarda al mare e risulta contrastante con il quadro che si è delineato fino ad ora dove troviamo enormi gruppi alberghieri, negozi, e l’immancabile campo da golf, anche se si possono sempre incontrare soluzioni di alloggio economiche. È interessante notare come nota positiva che, indipendentemente dalla pavimentazione, il “Novo Sancti Petri” (parte nuova) ci mostra un paesaggio sempre verde che ci ricorda come i suoi abitanti sono molto compromessi con la protezione dell’ambiente naturale.

E naturalmente a questa città non possono mancare le sue festività. Chiclana infatti è un luogo vivace così che è praticamente impossibile approfittare di tutti i sui giorni di festa. I momenti da non perdersi sono: il 13 di giugno, quando si celebra una delle fiere più rappresentative, quella di San Antonio e in seguito i giorni 23 e 24 si procede alla bruciatura “de los Juanes y Juanas”. In questi giorni uomini e donne si vestono con i vestiti tradizionali e per tradizione mangiano le “caracoles”(lumache) di bar in bar (piatto tipico dell’epoca).

Il mese seguente si celebra la festività di “Santa Ana” (26 luglio), dove è costume organizzare una sagra intorno all’eremo di questa Santa e dove si possono gustare i dolci tipici della località, tra questi le “Campanas de Santa Ana” (dolce di mandorle). Quindi, l’8 di settembre, si celebra in processione il giorno di “Nuestra Señora de Los Remedios”, la Santa Patrona di Chiclana.

E per terminare il percorso in una città tanto varia, non può mancare un richiamo alla sua cucina. Cosa raccomandiamo? Per iniziare la “berza chiclanera” (verza), “tortilla de camarones” (frittata di gamberi), “pescaito frito” (pesce fritto) o la “lisa a la teja” (pesce locale) terminando con il vino, il moscato locale, dolce ma forte.

In questa cittadina esiste molto ancora da scoprire, vale davvero la pena di fare una vacanza in zona …


22 novembre 2013

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Oleh

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