lunedì 28 ottobre 2013

Trasferirsi in Australia: Lavoro in Australia



Siete tra coloro che sognano di trasferirsi in Australia? Pensate che si tratti di una delle poche destinazioni dove sia tuttora facile trovale lavoro? Non è proprio così. Oggi anche nel continente “down under” le cose non vanno benissimo, anche se comunque sempre meglio che in Italia.

Prima di tutto diciamo che l'Australia è un’economia di libero mercato legata molto per ragioni geografiche alle economie asiatiche più forti in questo momento India e Cina. Queste ultime due sembrano continuare ad andare benino, così che sicuramente laggiù non ci dovrebbe essere molta disoccupazione.

Tuttavia non è per niente facile ottenere i permessi per risiedere e lavorare definitivamente in Australia. Soprattutto se si hanno superato i limiti di età. La legge australiana prevede che per avere diritto di richiedere un visto di immigrazione indipendente, cioè per lavoro, non si possano avere superato i 45 anni. Per i giovani invece è più facile entrare nell'economia Australiana. Due di questi si chiamano"Working Holiday Visa" e "Willing Workers On Organic Farms".


Il primo visto viene concesso a praticamente chiunque abbia una età compresa tra i 18 ed i 30 anni. Si tratta di un visto che permette di trascorrere un anno nel continente, viaggiando e lavorando per mantenersi. L'unica restrizione è che teoricamente non si potrebbe lavorare più di sei mesi per la stessa ditta. Questo visto è stato concepito per offrire ai giovani stranieri l'opportunità di visitare il paese, immergendosi nella cultura australiana e mantenendosi lavorando qui e là legalmente. Inutile dire che molti entrano, iniziano a lavorare legalmente per una ditta, e poi una seconda, fino a quando non si accordano con un impresa locale che si fa carico di richiedere per loro il visto definitivo di residenza. Ad ogni modo negli ultimi anni è sempre più difficile trovare l’azienda che ti regolarizza definitivamente e molti sono costretti al rientro.

"Willing Workers on Organic Farms" è un programma che recluta giovani disposti a lavorare nelle aziende agricole biologiche. Offre a viaggiatori e turisti desiderosi di conoscere a fondo il paese la possibilità di trattenersi a lungo e risparmiare sui costi di vitto e alloggio lavorando alcune ore nelle fattorie. A volte si riceve anche una piccola paga, ma non è sempre così. Anche in questo caso accade che molti, dopo essersi ben inseriti e approfittando dell'amicizia della famiglia locale, iniziano l'iter per ottenere il visto per stabilirsi definitivamente.

Le ultime due opportunità di ottenere il visto sono: visto di immigrazione indipendente; si applica a tutti coloro che professionisti, o specializzati intendano immigrare sulla base della disponibilità di un lavoro compatibile con la loro specializzazione. Per il visto da privato indipendente l'iter è più o meno il seguente: contattare ambasciata o consolato in Italia, farsi mandare modulo da compilare per la richiesta unitamente a lista di posizioni lavorative disponibili. Una volta verificato che la posizione richiesta rientra tra le disponibili, compiliamo il modulo. In base alle informazioni che inseriremo otterremo un punteggio. Inutile dire che la parte più importante riguarda il percorso scolastico e l'esperienza lavorativa (Skills), e soprattutto il livello di conoscenza dell’inglese. 

Il modulo è semplice da capire, inserendo i dati riusciamo già a capire in anticipo se il punteggio supera la quota minima richiesta. Naturalmente inutile barare, dato che una volta compilato il modulo si versa una quota e in seguito si deve sostenere un’intervista con un agente dell’immigrazione australiana nell'ambasciata in Italia. Se l'agente verifica che il nostro inglese è pessimo e che il curriculum è “abbondante”, si viene bocciati, ma i soldi anticipati nessuno ve li restituisce. Per questa ragione vi raccomandano di compilare il modulo in casa vostra, e con una guida che vi forniscono  fare un calcolo approssimativo dei punti ottenuti così da evitarvi l'esborso di una tassa inutile.

L'ultima opportunità, la più sicura ma anche la più costosa, è quella di richiedere un visto per investitori. A questo proposito si viene sempre forniti di modulo e guida a punti. Ma in questo caso fa molto più al caso vostro la solvenza bancaria piuttosto che la preparazione scolastica o la conoscenza della lingua. Cioè, il visto da investitore viene concesso se si investono almeno 250.000 dollari AUS (130.000 euro circa) in campagna in una provincia sperduta o in un’impresa, o circa 750.000 dollari AUS (circa 400.000 euro) in un’area urbana di una grande metropoli, Sydney, Brisbane, Melbourne ... Dovrete presentare un business plan, (prospetto di sviluppo dell’impresa) e fornire garanzia di solvenza bancaria, una lettera della banca che attesti il possesso dei fondi ed il gioco è fatto. Potete decidere di investire in una ditta locale già attiva o creare la vostra impresa. Se fornite le garanzie sufficienti il visto è vostro.

Le località in forte sviluppo in Australia sono le città nuove come Perth sulla costa ovest o Brisbane nel Queensland a nord di Sydney. Negli ultimi 15 anni hanno entrambe conosciuto un fortissimo sviluppo, triplicando il numero dei residenti e sviluppando infrastrutture e tecnologie ad altissimo livello. Anche Darwin, Ayers Rock e Cairns, o addirittura Broome, si stanno sviluppando rapidamente attirando molti nuovi emigranti, ma qui si parla ancora di economia di frontiera, se cercate l'avventura vanno bene, ma se preferite le comodità ed i servizi di tipo europeo scordatevele.

Spero di avervi dato dei consigli utili sulle possibilità di emigrare in Australia. Naturalmente, le informazioni che ho qui riassunto sono molto sintetiche e generalizzate, utili per farvi un’idea approssimativa. Se siete interessati a procedere seriamente vi segnalo questo ottimo sito che gestisce i contatti direttamente con l'ambasciata australiana in Italia, vi può anticipare i moduli ufficiali per richiedere i visti, organizzare incontri con rappresentanti dell'immigrazione australiana per verificare la vostra posizione, e addirittura organizzare il viaggio in Australia.

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Oleh

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